ENTE ACCREDITATO DAL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA     AFFILIATO AL CNA
VERSIONE ACCESSIBILE
Home > Documenti > Statuto

Statuto

IN CORSO DI REVISIONE

Art.1
È costituita, con sede in Ponteranica via Rosciano 15 l’Associazione aconfessionale e apartitica, denominata "FEDERAZIONE ITALIANA MUSICOTERAPEUTI" (in sigla F.I.M.). Il Consiglio Direttivo, con propria deliberazione, può trasferire la sede dell’Associazione in altro Comune ed istituire sedi o strutture operative in altri Comuni della Regione Lombardia.
L’associazione ha durata illimitata.

Art.2
Esclusa ogni finalità di lucro e mirando all’approfondimento dello studio e della ricerca applicati alla musicoterapia, nell’attuale carenza di adeguate disposizioni legislative, la F.I.M. ha come oggetto:
- di delineare la figura professionale del Musicoterapeuta, individuando il "curriculum" di studi idoneo per accedere agli studi di musicoterapia, il corso degli studi stessi, la formazione, il tirocinio e la supervisione;
- di definire i vari ambiti scientifici che concorrono ad una formazione interdisciplinare del musicoterapeuta, di curarne la formazione e di valorizzare il modello teorico elaborato dalla prof.ssa Giulia Cremaschi Trovesi (in atto presso l’Associazione Pedagogia Musicale e Musicoterapia "Giulia Cremaschi Trovesi").
Allo stato attuale, la formazione che la F.I.M. riconosce, per quanto riguarda l’Italia - considerato che tutti i corsi di musicoterapia sono privati - è quella rilasciata dall’Associazione Pedagogia Musicale e Musicoterapia "Giulia Cremaschi Trovesi", nei seguenti ambiti:
a) pedagogia musicale;
b) musicoterapia, modello "circolarità relazionale";
c) formazione personale (PNL Umanistico-sistemica).
Possono essere riconosciute anche formazioni in musicoterapia presso istituti superiori esteri e, a giudizio della F.I.M., potrà essere disposto un albo professionale e stabilito un codice deontologico.
Per il conseguimento dei suoi scopi, la F.I.M.:
- struttura gruppi di studio e laboratori;
- promuove e organizza seminari, convegni, conferenze, corsi di formazione professionale e culturale, corsi di aggiornamento, corsi di perfezionamento strumentale, manifestazioni culturali ed ogni altra iniziativa connessa alle finalità statutarie;
- cura attività di ricerca, di sperimentazione ed editoriali;
- presta consulenza scientifica;
- collabora con Istituti, Enti Pubblici e privati e con qualsiasi soggetto interessato alle iniziative promosse;
- organizza, realizza, produce, edita e distribuisce pubblicazioni e lavori radiotelevisivi di qualsiasi genere e natura, sia in Italia che all’estero, anche mediante l’organizzazione, la produzione ed il noleggio di sussidi multimediali.
La F.I.M. potrà quindi, nei limiti e con le norme relative alla materia, richiedere contributi e finanziamenti sia allo Stato che alle Regioni, alle Province, al Comuni, agli Enti Locali in genere, alle Unità Sanitarie Locali, alla Comunità Europea, agli enti, alle società e a istituti pubblici e privati di varia natura che si occupino di cultura, assistenza ed altro.
La F.I.M. potrà svolgere qualunque altra attività connessa, collegata, affine o assimilata a quelle sopra elencate, nonché concludere tutte le operazioni contrattuali di natura mobiliare, immobiliare, commerciale, finanziaria, assicurativa necessarie ed utili al conseguimento degli scopi associativi, nonché assumere interessenze e partecipazioni sotto qualsiasi forma in imprese che svolgano attività analoghe e/o accessorie all’attività associativa; dare adesione e partecipazione ad enti ed organismi consortili, consolidare e sviluppare l’associazionismo, operando direttamente ed indirettamente anche in collaborazione con enti pubblici e privati, enti locali, regioni e Stato.
L’Associazione, nel perseguimento delle finalità statutarie, si avvale prevalentemente dell’attività dei propri associati, prestata in forma volontaria, libera e gratuita.

Art.3
Possono far parte della F.I.M., quali associati, le persone fisiche maggiorenni che condividono gli scopi associativi e culturali della Associazione, con spirito di dedizione verso il prossimo e che non hanno riportato, nè hanno pendenti, condanne penali, nè abbiano condotta contraria alla morale comune ed al vivere civile.
Possono far parte dell’Associazione, quali associati:
- i professionisti musicoterapeuti, i musicoterapisti e gli allievi dei corsi di musicoterapia che seguono un percorso di studi e di formazione coerente con gli intendimenti della F.I.M.;
- i professionisti che favoriscono gli studi e l’applicazione della musicoterapia, impegnati nello studio e nella ricerca in ambito musicoterapeutico e che condividono gli orientamenti generali della F.I.M., impegnandosi a partecipare attivamente alla vita associativa;
- i musicoterapeuti liberi professionisti il cui livello di formazione sia riconosciuta dalla F.I.M.";
- le associazioni, i gruppi, le organizzazioni, i centri di studio di musicoterapia, le scuole di musica, le cooperative e le organizzazioni, anche straniere, che prevedano lo svolgimento di attività e/o di studi in musicoterapia; ciascun ente è rappresentato, all’interno della F.I.M., dal professionista-musicoterapeuta che opera presso l’ente stesso. Qualora detto rappresentante intenda recedere dall’incarico nell’ente rappresentato e/o nella F.I.M., l’ente rappresentato, dovrà presentare una nuova domanda di ammissione.
Tutti gli enti ed i soggetti sopra citati dovranno essere in possesso dei requisiti di professionalità rispondenti ai criteri definiti dalla F.I.M. ed avere conseguito, in Italia, una formazione curata, in ambito musicoterapeutico, dall’Associazione Pedagogia Musicale e Musicoterapica "Giulia Cremaschi Trovesi".
Su proposta del Consiglio Direttivo, l’assemblea degli associati potrà attribuire la qualità di Socio Onorario, con facoltà di partecipare alle assemblee, senza diritto di voto, a persone che si siano distinte per il proprio impegno in settori affini agli scopi della F.I.M.

Art.4
Coloro che intendono far parte dell’Associazione, alla domanda di ammissione, devono allegare copia dell’atto costitutivo con il relativo statuto e dovranno indicare le generalità del proprio rappresentante legale; in tutti i rapporti con l’Associazione, gli enti dovranno essere rappresentati da un musicoterapeuta, i qui requisiti di moralità e di idonea formazione dovranno essere verificati dal Consiglio Direttivo.

Art.5
Il Consiglio Direttivo decide inappellabilmente su tutte le domande di ammissione all’Associazione.

Art.6
È obbligo degli associati di versare la quota stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo, mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione, prestare la propria attività nello svolgimento dei compiti stabiliti, rispettare le norme del presente statuto, quelle di eventuali regolamenti interni e le deliberazioni assunte dagli organi sociali.

Art.7
Gli associati cessano di appartenere all’Associazione per decesso e per recesso, riconoscendo che ciascun associato ha facoltà di recedere dall’Associazione in qualsiasi momento.

Art.8
Gli associati possono essere esclusi dall’Associazione, con provvedimento motivato del Consiglio Direttivo, per mancato versamento della quota associativa, per persistente violazione degli obblighi statutari e per mancato rispetto delle norme contenute nel presente statuto e negli eventuali regolamenti interni approvati.
Contro il provvedimento di esclusione, qualora non sia istituito il Collegio dei Garanti, è ammesso ricorso all’assemblea degli associati, che decide su tale impugnazione nella prima seduta utile.

Art.9
L’adesione all’Associazione è esclusivamente a tempo indeterminato e pertanto sono vietate partecipazioni temporanee.

Art.10
Sono organi dell’Associazione l’Assemblea degli Associati, il Consiglio Direttivo e il Presidente.
Possono inoltre essere istituiti, qualora ne faccia richiesta almeno un decimo degli associati, il Collegio dei Revisori dei Conti e il Collegio dei Garanti.

Art.11
L’Assemblea degli Associati si riunisce almeno una volta all’anno, presso la sede dell’Associazione, o anche altrove, purché in Italia, previa convocazione da farsi a cura del Presidente con lettera da inviare a tutti gli Associati, almeno quindici giorni prima dell’adunanza, con indicazione degli argomenti all’ordine del giorno.
Il Consiglio Direttivo deve convocare l’assemblea entro trenta giorni, qualora ne faccia richiesta, con l’indicazione degli argomenti da trattare, almeno un decimo degli associati.

Art.12
Le assemblee sono ordinarie e straordinarie.
Hanno diritto a partecipare alle assemblee tutti gli associati in regola con il pagamento delle quote associative; ciascun associato può farsi rappresentare in assemblea da altro associato, che non sia membro del Consiglio Direttivo, convenendosi che ogni rappresentante non può avere più di quattro deleghe.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano le responsabilità degli amministratori, questi ultimi non hanno diritto a voto.
L’Assemblea ordinaria:
- procede alla nomina dei componenti il Consiglio Direttivo;
- approva le iniziative e i programmi di iniziative proposti dal Consiglio Direttivo e gli indirizzi operativi dell’Associazione;
- approva il bilancio di previsione e la relazione sulle attività ed il rendiconto economico consultivo dell’anno precedente;
- fissa annualmente l’importo della quota associativa e di eventuali altri contributi a carico degli associati, sulla base delle necessità economiche della Associazione;
- ratifica i provvedimenti adottati dal Consiglio Direttivo con carattere di urgenza;
- approva il Regolamento interno predisposto dal Consiglio Direttivo, su indicazione degli associati;
- delibera la destinazione di eventuali fondi economici residui a favore di attività dell’Associazione.
L’Assemblea straordinaria:
- delibera le modifiche allo Statuto dell’Associazione;
- delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio residuo a scopi di utilità sociale e culturale.
Le proposte di modifiche statuarie possono essere presentate all’assemblea dal Consiglio Direttivo o da almeno un decimo degli associati.

Art.13
L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vice-Presidente; in assenza anche di quest’ultimo l’assemblea designerà il Presidente fra gli associati presenti.
Spetta al Presidente constatare il diritto alla partecipazione all’assemblea.
Dalle riunioni assembleari si redigerà, a cura del segretario, un verbale che dovrà essere sottoscritto dal Presidente e dal segretario.
Le assemblee ordinarie sono validamente costituite, in prima convocazione, con la presenza della maggioranza degli associati aventi diritto di voto.
Le assemblee in seconda convocazione potranno tenersi il giorno successivo e saranno valide qualunque sia il numero degli intervenuti.
Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria sono validamente assunte con il voto favorevole della maggioranza fei presenti.
Le assemblee straordinarie sono regolarmente costituite, in prima convocazione, con la presenza di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto al voto e, in seconda convocazione, con la presenza di almeno la metà degli associati.
Le relative deliberazioni sono approvate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art.14
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di tre ad un massimo di sette membri, eletti a votazione palese, dall’assemblea ordinaria degli associati, durano in carica tre anni e sono rieleggibili per non più di tre volte.
Qualora, per qualsiasi motivo, vengano a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio provvederà a sostituirli cooptando altri associati fino alla successiva assemblea annuale che convaliderà la cooptazione o nominerà altri in luogo dei cooptati.

Art.15
Il Consiglio nomina tra i suoi componenti un Presidente, un Vice-Presidente, in Segretario e un Tesoriere.
Tutte le cariche sono gratuite.

Art.16
Il Consiglio Direttivo deve essere convocato almeno una volta all’anno per la redazione del rendiconto preventivo e consuntivo, economico e fimanziario, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.
La convocazione avverrà per lettera che dovrà essere spedita o consegnata almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza e dovrà contenere l’ordine del giorno.
Il Consiglio è validamente costituito con la presenza di oltre la metà dei suoi componenti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Il contenuto delle riunioni è verbalizzato a cura del Segretario e i verbali sono sottoscritti dal Presidente e dal Segretario.

Art.17
Il Consiglio Direttivo ha i più ampi poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione.

Art.18
Il Presidente e, in sua assenza o impedimento, il Vice-Presidente, ha la rappresentanza legale dell’Associazione; nei casi di urgenza può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica del suo operato da parte di quest’ultimo nella prima riunione successiva.

Art.19
L’assemblea può eleggere un Collegio dei Revisori dei Conti, costituito da tre membri effettivi e da due supplenti, nominati anche tra i non associati, con durata in carica triennale, con il compito di curare e controllare la gestione economico-finanziaria dell’Associazione.
L’incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con la carica di Consigliere Direttivo.

Art.20
L’assemblea può inoltre eleggere un Collegio dei Garanti (Probiviri), composto da tre membri effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non associati, con durata in carica triennale e rieleggibili per non più di tre volte, con il compito di sovraintendere le controversie tra l’Associazione e gli Associati e tra gli Associati stessi.
Il Collegio deciderà in modo irrituale e il suo giudizio sarà inappellabile.

Art.21
Le risorse economiche per il funzionamento e per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Associazione sono costituiti dai seguenti cespiti:
- quote associative e/o contributi che il Consiglio Direttivo richiederà agli associati nella misura che annualmente verrà stabilita dall’assemblea ordinaria in relazione alle esigenze finanziarie conseguenti ai programmi operativi dell’Associazione;
- donazioni, legati e lasciati testamentari pervenuti all’Associazione e accettati con beneficio d’inventario;
- contributi dello Stato, della Regione, di Enti locali, di Enti e/o Istituzioni pubbliche, anche finalizzati a singole iniziative o a sostegno a singoli programmi rientranti negli scopi statutari;
- contributi dell’Unione Europea e di altri organismi internazionali;
erogazioni liberali degli associati e di terzi;
- entrate pervenute per iniziative promozionali finalizzate al finanziamento dell’Associazione.
I beni di proprietà dell’Associazione dovranno risultare riportati sul Libro Inventari, che dovrà rimanere depositato presso la sede dell’Associazione, la cui consultazione è consentita a tutti gli associati.
Poiché è escluso dagli scopi associativi qualsiasi fine di lucro, è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Gli eventuali residui attivi risultanti al termine di ogni anno di attività verranno destinate per le iniziative culturali dell’Associazione nel periodo successivo.

Art.22
L’esercizio sociale chiude il 31 dicembre di ogni anno; a cura del Consiglio Direttivo dovrà essere predisposto il bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea non oltre quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
I bilanci rimangono depositati presso la sede dell’Associazione, a disposizione di tutti gli associati, per almeno quindici giorni prima della data fissata per l’assemblea di approvazione.

Art.23
Le decisioni relative allo scioglimento dell’Associazione devono essere prese dall’assemblea straordinaria degli associati, col voto favorevole di almeno i tre quarti degli aventi diritto a voto e con contemporanea designazione di uno o più liquidatori, i quali devolveranno l’eventuale patrimonio residuo a fini di utilità sociale o culturale.

Art.24
Per tutto quanto non è espressamente previsto dal presente Statuto, valgono le norme del Codice Civile e delle disposizioni legislative in materia di associazione di promozione sociale.