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Settimo Seminario di Studi in Lavarone

Physis: lo slancio vitale che permette a ciascuno di crescere.
Scoperte, integrazioni, confronti: l’Analisi Transazionale di Petruska Clarkson

QUANDO
29 - 30 - 31 (ven. sab. dom.) agosto 2014

Venerdì 29 agosto, dalle 10 alle 17, Physis: la spinta vitale che permette di ognuno di crescere, cambiare ed evolversi.

Sabato 30 agosto, dalle 9.30 alle 17.30, scoperte, integrazioni, e scontri: Analisi Transazionale di Petruska Clarkson

Domenica 31 agosto, 9-13: gruppi di Supervisione

SEDE:
Centro Congressi
Frazione Gionghi ‐ Lavarone ‐ Trento

Scheda iscrizione online: CLICCA QUI

WEB: www.versoitaca.org

Valido per la formazione permanente F.I.M.

Con la partecipazione di Simona Colpani (venerdì 29 ore 17.00): Il segno e l’esistere

Abstract
Presentazione e obiettivi.
Che siano emozioni, teorie, azioni od assenze, tutto ciò che esiste lascia un segno. Anche quando non vorremmo, la spinta ad esistere trova il modo perché noi raccontiamo chi siamo e che siamo in una data situazione.
Riuscire a trovare la sottile linea di confine tra il lasciare esprimere ed il condurre verso il cambiamento è ciò che fa della relazione, e dell’educazione, un’arte. Ogni nostro gesto, ogni nostro agire è un mettere in scena ciò che viviamo perché qualcuno, vedendolo, lo renda esistente. E solo l’esistenza è passibile di trasformazione.
Metodo e teorie di fondo: ascoltare senza giudicare, accogliendo ciò che accade, è il primo indispensabile passo per la trasformazione. Come ci insegnano le discipline ad indirizzo fenomenologico, sistemico ed umanistico, perché l’altro si senta esistente ha bisogno di essere accolto. Il mio compito è stare ed iniziare, con un chi ho di fronte, un dialogo fatto di giochi, di spazi, di tempi lasciati o trasformati perché solo chi si sente ascoltato potrà poi ascoltare.
Risultati: quando F. arriva da me sa soprattutto scappare, in un gioco di tiranneggiamento dell’adulto. Non può perdere e tutti attorno a lui si modellano sui suoi bisogni. Non si disegna e con materiale plastico si rappresenta con una serie di pezzetti giustapposti. La NPI decide di rinviare l’inserimento alla scuola primaria. Ora sta frequentando l’anno “suppletivo” di materna e ad aprile negli incontri con la NPI F. ottiene nei test dei picchi di eccellenza a fianco di alcune aree di lieve fragilità, ma è assolutamente pronto per la primaria.
Considerazioni conclusive: saper giocare con un bambino, consentendo al gioco stesso di essere strumento di racconto, di riconoscimento di esistenza ed al tempo stesso occasione di cambiamento, significa riuscire a superare, come ci insegna Edith Stein, la logica dello spiegare con quella del comprendere.

Simona Colpani