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Seminario di musicoterapia umanistica

Comune di Tortona
Associazione Perduca
Aleph
F.I.M.

Si diventa grandi perchè si era piccoli: accogliere il bambino in ognuno di noi

02 - 03 (sab - dom) ottobre 2010

Sala polifunzionale del Comune di Tortona - Corso Alessandria, 62 - Palazzo Municipale

Conduttori
Giulia Cremaschi Trovesi
Mauro Scardovelli
Simona Colpani

Commissione scientifica
Anna Boesso
Valentina Bassi
Mario Zattin

Programma

Sabato

8:30 registrazione dei partecipanti
9:00 Apertura convegno Associazione Perduca
9:15 saluto delle autorità

Interventi:

9:45 Dott. Mauro Scardovelli - Musicoterapeuta, psicoterapeuta e presidente Aleph PNL
Riconoscere ed accogliere il proprio bambino interiore

10:45 coffee break

11:15 Dott.sa Simona Colpani – psicopedagosista e psicomotricista
Bambino e scienza, adulto e relazione

12:15 Prof.sa Giulia Cremaschi Trovesi - musicoterapeuta e presidente F.I.M.
Dal grembo materno all’autonomia della vita

13:15 Pausa pranzo

15:00 - 19:00 Dott. Mauro Scardovelli - Prof.sa Giulia Cremaschi Trovesi - Dott.sa Simona Colpani
Workshops: Esperienza pratica di musicoterapia

17:00 break

20:45 CONCERTO IMPROVVISAZIONE

Domenica

9:30 Corpo movimento musica: momento esperienziale

11:00 Coffee break

Entrata libera

Musicoterapia

"In ogni attimo un gesto, un respiro, uno sguardo sono l’interagire non verbale che il musicoterapeuta condivide mediante i giochi creativi musicali; essi comprendono anche il verbale. Le onde sonore sono la materia vibrante con la quale egli raggiunge la persona della quale si prende cura. Le onde sonore sono il tessuto del dialogo sonoro che si presenta in infiniti modi diversi.
Questa materia vibrante é la relazione che collega il paziente con il musicoterapeuta attraverso l’improvvisazione clinica al pianoforte. È compito del musicoterapeuta saper rinnovare, attimo dopo attimo, il dialogo attraverso i giochi improvvisativi. Proviamo a pensare alle onde sonore in modo concreto.
Guardiamo il comportamento di un bambino (anche di un adulto) quando si avvicina alle onde del mare su una spiaggia. Il suo sguardo si perde nella vastità dell’acqua. L’onda si avvicina .... il bambino si allontana ...l’onda si allontana ... il bambino si avvicina. Il gioco procede con un ritmo che fluttua con il "va e vieni" delle onde. I piedini aspettano, si ritraggono, si fanno avanti, si fermano, riprendono, dialogando con le onde. Il bambino é seduto sulla linea dove le onde si adagiano sulla riva. Le sue gambe sono nell’acqua. Le sue mani giocano afferrando l’acqua, la sabbia, i sassolini, i vetrini colorati, le conchigliette. Il bambino assume una nuova decisione: entra decisamente nell’acqua a si abbandona ai giochi del galleggiamento o va sulla spiaggia iniziando il suo "va e vieni" per attingere acqua, mescolarla con la sabbia e costruire il suo castello.
Cosi accade nel gioco creativo musicale in musicoterapia. Il musicoterapeuta, istante dopo istante, si avvicina, si ferma, si allontana, prova, riprova, rispecchiando, assecondando, contrastando, favorendo, suggerendo, facilitando, guidando, così come fanno gli spruzzi delle onde sulla spiaggia. Il gioco musicale creativo é ciò di cui é fatta la relazione intra ed inter-personale.
Tutto sta già accadendo nell’estemporaneità del presente. Il presente va colto.
Il presente é l’attimo in cui ciò che sta per accadere accade veramente.
L’emozione del presente dà senso a ciò che é accaduto nel passalo a proietta verso il futuro. Ciò che sta accadendo é già ciò che é accaduto; é l’esperienza che offre un terreno sul quale potersi muovere."

Giulia Cremaschi Trovesi