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Seminario: Il dialogo attraverso l’improvvisazione clinica - secondo incontro

L’associazione A.P.M.M. di Bergamo
ha organizzato l’incontro di formazione

dal titolo: "Il dialogo attraverso l’improvvisazione clinica" - secondo incontro

Conduttore: Giulia Cremaschi Trovesi

Dove:
- Ponteranica (BG) - via Rosciano, 15 - 24010

Quando:
24 - 25 (sab - dom) marzo 2012

Orario:
Sabato Registrazione partecipanti: 9:00
- Inizio corso: 9:30 - 13.00
- 14.30-18.30

Domenica:
- 9.30-13.00
- 14.00-18.30

Costo:
- 160 Euro

Il seminario è valido per il percorso del musicoterapista e del musicoterapeuta.
Inoltre è valido per la formazione permanente.

Il seminario è aperto a: musicoterapisti, musicoterapeuti, musicisti, strumentisti, pianisti.

Descrizione del seminario


Parte seconda: voce e strumenti. L’origine dei sistemi musicali.

La musica è la più astratta fra le arti. Suonare, in altre lingue, è giocare. Entrare nelle regole della musica è un gioco fra i più affascinanti. Il motivo per il quale la musica è affascinante è da ricercarsi nella complessa natura del suono: i versi, rumori, canti, voci della natura e la nostra voce. Gli strumenti musicali ricreano e riproducono quello che gli esseri umani hanno trovato, ascoltato, imparato a conoscere e riconoscere nel mondo della natura e in se stesso.
I fondamenti scientifici della musicoterapia umanistica risiedono nel suono, la relazione per eccellenza. Il timbro di ogni strumento musicale è dato dai suoi armonici. La nostra voce è tuttora un mistero per la fisiologia perché è ricchissima di variazioni timbriche, accentuative, espressive. La comunicazione vera passa attraverso le variazioni espressive della voce. Il senso stretto delle parole è un’informazione. Il dialogo si fonda sulla musica che è dentro alle parole.
Gli strumenti musicali giocano sugli elementi costitutivi della musica: ritmo, melodia, armonia. Se vogliamo essere precisi dobbiamo dire: ritmo, melodia, polifonia, armonia. Improvvisare vuol dire giocare con i ritmi che strutturano una melodia, con l’intreccio di melodie, con l’armonia che si nasconde dentro alla melodia.
L’improvvisazione clinica è legata all’intendere ogni essere umano come partitura vivente.
Il corpo vibrante è alla base di tutto.

Improvvisare, nel contesto della musicoterapia umanistica, comprende il superamento di modi di pensare legati agli studi curricolari. Gli strumenti musicali dovrebbero essere mezzi per conoscere la musica. Strumento significa mezzo, utensile. Non sempre è così. Spesso si studia per essere esecutori.
Per i bambini il suono è suono. Per i testi di teoria musicale il suono è la nota! Il suono è di natura acustico (percezione corporea attraverso la risonanza) – uditiva ( l’orecchio è specializzato nel distinguere le formanti armoniche dei timbri sonori). Il segno scritto (la nota) è la rappresentazione su un foglio del fenomeno acustico – uditivo.

Il suono e la nota sono due realtà che, nella musica, rinviano l’una all’altra. Suono e nota non sono sinonimi.

Che cosa fa sì che suono e nota, così diversi, si rinviino l’uno all’altra? Il CORPO.
Il ritmo è nel corpo che si muove, che agisce, che compie gesti.
Il movimento nasce dall’emozione. Ogni nostro gesto porta in sé un ritmo. Ogni ritmo nasconde in sé una musica.

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