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Seminario: Epistemologia della musica - primo incontro

L’associazione A.P.M.M. di Bergamo
ha organizzato l’incontro di formazione

dal titolo: "Epistemologia della musica" - primo incontro

Conduttore: Giulia Cremaschi Trovesi e Mauro Scardovelli

Il tema è trattato in tre momenti successivi che, nell’ordine storico, riguardano la relazione ontogenesi / filogenesi attraverso le connessioni fra:
- ritmo, movimento, ordine, misura, numero;
- ritmo, movimento, respiro, voce, linguaggio verbale;
- ritmo, movimento, respiro, voce, musica.

Dove:
- Studio di Mauro Scardovelli
- Via Enrico Figari 46 16032 Camogli (GE)

Pernottamento:
- Pernottamento e vitto al Monastero di San Prospero - Via Romana, 59 - 16032 Camogli
- Per prenotazione al Monastero:
- Tel. 347 6536988
- Email: info@alephpnl.it

Quando:
3 - 4 (sab - dom) marzo 2012

Orario:
Sabato Registrazione partecipanti: 9:00
- Inizio corso: 9:30 - 13.00
- 14.30-18.30

Domenica:
- 9.30-13.00
- 14.00-18.30

Costo:
- 160 Euro

Il seminario è valido per il percorso del musicoterapista e del musicoterapeuta.
Inoltre è valido per la formazione permanente.

Il seminario è aperto a: musicoterapisti, musicoterapeuti, coterapeuti, professionisti sensibili ai temi dell’educazione, delle difficoltà di relazione, comportamento, apprendimento, della disabilità, insegnanti, psicologi, coterapeuti, pedagogisti, educatori, studenti dell’Università Scienza dell’Educazione, etc.

Descrizione del seminario

Che cosa è il suono? Ritornano alla memoria le parole studiate nell’infanzia: "Il ritmo è l’effetto sensibile all’orecchio delle vibrazioni dei corpi" (Pozzoli Teoria musicale 1° volume, 1° pagina, 1° riga). La definizione dice che il suono è relazione. Da una parte c’è qualcosa che vibra, dall’altra parte c’è qualcuno che si accorge di questo vibrare. Le esperienze in musicoterapia insegnano che alla parola “orecchio” occorre aggiungere “corpo”. Se accettiamo che il nostro corpo è corpo vibrante costantemente immerso nelle onde sonore (suoni, rumori, non ha importanza), ci troviamo a fare i conti con noi stessi. La cultura, da molti secoli a questa parte, ci ha insegnato che gli organi di senso sono cinque specialisti che operano per settori distinti. Mettere in discussioni questo convincimento per conoscere vuol dire scuotere certezze annidate in noi dall’infanzia.
Una persona adulta è in grado di rivedere le sue convinzioni per incominciare a pensare che percepire è qualcosa di complesso che coinvolge gli organi di senso, la propriocezione, le emozioni, la relazione con il mondo, con gli altri, con se stessi?
Una persona adulta accetta di indagare su ciò che ritiene ovvio? Connettere “ritmo, movimento, ordine, misura, numero” con spiegazioni verbali è affascinante ma… realizzarlo nella pratica è ben altra cosa. Per comprendere occorre smettere di parlare per effettuare esperienze. Il fare consiste nell’alzarsi per camminare, accorgersi del ritmo dei propri passi, del rapporto fra il ritmo, la scansione dei passi e lo spazio – tempo. Il corpo è ciò che sta fra noi e il mondo. Il corpo è ciò che sta fra noi e gli altri. Io sono il mio corpo. Come sostiene C. Guyot, in ogni movimento c’è un ritmo, un tempo, una musica, basta scoprirla.
Scopo del seminario è prendere atto che la cultura ci insegnato a separare i linguaggi, le arti, tutto ciò che ha a che fare con la vita. L’esperienza è complessa e nell’esperienza c’è tutto. Come facciamo ad accorgerci di questo tutto se siamo stati abituati a separare? Siamo disposti a rivedere le nostre convinzioni addentrandoci a conoscere ciò che le generazioni, le civiltà, le popolazioni, che ci hanno preceduto ci hanno lasciato?

Ai partecipanti verrà rilasciato un Attestato di Partecipazione dalla F.I.M. (Ente accreditato presso il Ministero dell’Istruzione) e APMM.

Eventuali variazioni vi saranno comunicate personalmente.

Regioni
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