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Seminario: Epistemologia della musica terzo incontro

L’associazione A.P.M.M. di Bergamo
ha organizzato l’incontro di formazione

dal titolo: "Epistemologia della musica" - terzo incontro

Conduttore: Giulia Cremaschi Trovesi e Mauro Scardovelli

Il tema è trattato in tre momenti successivi che, nell’ordine storico, riguardano la relazione ontogenesi / filogenesi attraverso le connessioni fra:
- ritmo, movimento, ordine, misura, numero;
- ritmo, movimento, respiro, voce, linguaggio verbale;
- ritmo, movimento, respiro, voce, musica.

Dove:
- Ponteranica (BG) - via Rosciano, 15 - 24010

Quando:
2 - 3 (sab - dom) giugno 2012

Orario:
Sabato Registrazione partecipanti: 9:00
- Inizio corso: 9:30 - 13.00
- 14.30-18.30

Domenica:
- 9.30-13.00
- 14.00-18.30

Costo:
- 160 Euro

Il seminario è valido per il percorso del musicoterapista e del musicoterapeuta.
Inoltre è valido per la formazione permanente.

Il seminario è aperto a: musicoterapisti, musicoterapeuti, coterapeuti, professionisti sensibili ai temi dell’educazione, delle difficoltà di relazione, comportamento, apprendimento, della disabilità, insegnanti, psicologi, coterapeuti, pedagogisti, educatori, studenti dell’Università Scienza dell’Educazione, etc.

Descizione del seminario

Che cosa è il suono? Risuonano le parole dell’accordatore: “il pianoforte non deve essere intonato, deve cantare”! Lo strumento musicale è un mezzo per fare musica. La voce è maestra nel canto. Andare alla ricerca della musica vuol dire andare alla ricerca dell’uomo, di noi stessi. Poco importa se quando siamo stati bambini ci sono stati inculcati apprendimenti in modo poco pedagogico, siamo cresciuti e possiamo rivisitare i nostri apprendimenti per capire come mai la notazione musicale arriva così tardi nella storia dell’umanità.
Valutiamo particolari:
- i segni dei numeri, sotto forma di tacche incise nel legno, nelle ossa o sulla pietra risalgono a 20.000, 30.000 anni fa, rappresentando sistemi numerici;
- le prime forme di scrittura delle parole sono pittogrammi (disegni), ideogrammi (lo stesso disegno contiene un pensiero, un’idea), o segni fortemente stilizzati (cuneiformi). Questi disegni che diventano segni diventeranno le lettere dell’alfabeto, risalenti a 2.500 anni fa;
- i primi segni che rappresentano i movimenti della voce nelle cavità risonanti corporee risalgono all’VIII secolo d. C. La notazione musicale vera e propria ha poco più di cinquecento anni. Occorrono ottocento anni di studi teorici per giungere alla notazione musicale attuale.

Siamo in grado di avventurarci verso la conoscenza dei percorsi storici per passare dal suono al segno per i numeri, per le parole, per la voce, superando le resistenze legate ad un sapere fondato su schemi e codici?
Conoscere i percorsi storici è trovare la musica dentro all’uomo, dentro di noi. I segni che la storia ci ha lasciato sono molto chiari. I segni della notazione musicale sono frutto di un percorso che trae profitto dalle scritture delle parole e dei numeri. Il corpo vibrante è ciò che sta fra l’esperienza e la rappresentazione scritta.

Ai partecipanti verrà rilasciato un Attestato di Partecipazione dalla F.I.M. (Ente accreditato presso il Ministero dell’Istruzione) e APMM.

Eventuali variazioni vi saranno comunicate personalmente.