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Rapporto con i genitori

Incontri con i genitori dei bambini seguiti in musicoterapia o in pedagogia musicale

Finalità

Operare con la compresenza dei genitori comporta rispondere alle loro domande, ai loro dubbi. Ci sono domande alle quali si risponde anche in presenza del bambino, ci sono domande che richiedono un tempo a parte. Uno dei primi aspetti consiste nel chiarire che non si parla del bambino in presenza del bambino. Anche se piccolo o piccolissimo si può star certi che egli avverte che si parla di lui, per di più in termini di problematicità, di qualcosa che non va bene, che è fonte di difficoltà.
Il genitore presente vive quello che accade in musicoterapia. L’essere presente, sperimentando dal vivo, conduce verso aperture della visione del mondo. I pregiudizi, i modi comuni di pensare e giudicare vengono messi in crisi dagli eventi. Un evento è qualcosa che è accaduto, diviene un dato che fa parte della storia delle persone presenti. Un dato reale non può essere messo in discussione. Un dato reale consente di mettere in discussione quello che si credeva di sapere.
Negli incontri di musicoterapia un genitore si accorge che:
- una lesione cerebrale, un danno sensoriale o altro non impediscono che il figlio possa progredire in modo del tutto imprevebidile;
- problemi e/o disturbi nella relazione inibiscono gli apprendimenti in bambini che non presentano handicap, bambini "perfetti", almeno all’apparenza.
Dedicare tempo a discussioni può essere utile; essere presente agli incontri e toccare con mano i dati reali rende il procedere più fluido. Gli incontri riservati ai genitori, successivi a quelli in musicoterapia, permettono di discutere su eventi condivisi.
Il dialogo, almeno nella maggioranza dei casi, diventa diretto e costruttivo.

Aspetti scientifici

Trovare il modo di far provare ai genitori le stesse esperienze che hanno provato i figli diventa un modo attivo e vitale di ritornare all’infanzia per scovare i pregi dell’infanzia.
La parola "gioco", comunemente intesa nel senso dello svago, nel contesto della musicoterapia si riappropria del suo valore originario: "vivere esperienze che generano emozioni di gioia".
Ogni nostro apprendimento avviene in particolari situazioni emotive. Ciò che abbiamo imparato con gioia sarà sempre ricordato volentieri e diventa una spinta a procedere.
Così con i genitori si possono toccare temi delicati quali l’utilizzo di punizioni, castighi, privazioni o altro per costringere il bambino ad obbedire.
Portare i genitori verso una visione del mondo allargata significa far trovare in loro la fiducia che trasforma un accesso di rabbia in sorriso.
Vale la pena di ricordare che il mestiere di genitore oltre ad essere il più difficile, è anche quello per il quale nessuno di noi si prepara. Soltanto la nascita di un figlio trasforma una persona in genitore.
Questa è la riprova che la relazione è alla base di ogni nostro agire, di ogni nostra emozione, di ogni nostra reazione.

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