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RECENSIONI E ARTICOLI del Secondo Congresso Nazionale F.I.M. di Musicoterapia 2005

IL CANTO ORIGINARIO - I fondamenti epistemologico - musicali della Musicoterapia

Modica 10 - 11 - 12 novembre 2005

CONGRESSO in SICILIA

Contenuti, qualità, professionalità, specificità della Musicoterapia Umanistica

Il Congresso svoltosi a Modica nei giorni 10-11-12 novembre u.s. è stato il momento dell’approfondimento degli aspetti teorici ed operativi della Musicoterapia Umanistica, già resi pubblici in occasione del primo Congresso F.I.M. svoltosi ad Assisi nel 2000.
La presentazione del libro "Il Suono della vita", a cura di Giulia Cremaschi Trovesi, Mauro Scardovelli e Christian Guyot, ARMANDO EDITORE, Roma 2005, è il passo decisivo per dare ufficialità all’impegno dei soci F.I.M. Il testo più che una pubblicazione degli atti congressuali è la presentazione dei principi teorici della musicoterapia umanistica. I testi di Carlo Sini (filosofo -docente di filosofia teoretica presso l’Università di Milano), Jean Pierre Relier (patologo neonatale di fama mondiale), Franco Macagno (neonatologo dell’Università di Udine), Mauro Scardovelli (fondatore della PNL umanistica integrata), Simona Colpani, Giulia Cremaschi Trovesi, sono i pilastri che dimostrano la solidità delle basi teoriche della musicoterapia umanistica. Gli altri lavori scritti all’interno del testo documentano le esperienze ad opera dei soci F.I.M. e di professionisti con formazione secondo altri modelli.
I lavori del secondo Congresso sono stati così ricchi di contenuti che ci permettono di dichiarare che una cosa così non si era mai vista.

PECCATO per gli ASSENTI

A partire dalla "lezione magistrale" del dottor Lucio Moioli , si sono susseguiti i soci F.I.M. sulle seguenti tematiche:

"La Musicoterapia Umanistica: gli aspetti umani, musicali e professionali della formazione". Gli interventi sono stati condotti, anche mediante il commento di esperienze in videoregistrazione, dai tre formatori della F.I.M.: Mauro Scardovelli, Giulia Cremaschi Trovesi e Simona Colpani.

"I disturbi del comportamento": una presentazione dialogata fra la neuropsichiatra infantile dott.ssa Vitali con Laura Giavatto e Marzia Poidomani.

"Musicoterapia con adulti cerebrolesi"; un dialogo fra le esperienze di Bergamo e di Padova condotto dalla dott.ssa Angela Prisco, Simona Colpani, Mario Zattin e Giulia Cremaschi Trovesi con la partecipazione del dott. G. Giaccone, dott. M. Scucces e del dott. F. Vitrano.

"Musica – Sordità – Emozioni" ossia i protagonisti si presentano". Il francese Christian Guyot e Daniele Gambini (Milano) testimoniano la sordità attraverso se stessi. Daniele, laureato in musicologia, ha eseguito al pianoforte sue composizioni. Christian si presenta da solo con la sua professionalità, abilità, sensibilità. Il film presentato sul tema del plurihandicap non può essere commentato. Sono stati privilegiati i presenti. Le parole non danno agli assenti le emozioni provate. Sono intervenuti il dott. C. Pulino e la dott.ssa P. Degli Agostani.

"Una voce, poco fa…." Il tema del post - coma è stato presentato da Fabio Pecci.

"Gli anziani: un’emergenza in aumento. Come migliorare la qualità della vita con la Musicoterapia". Ad unico commento al film presentato dal Francesco Delicati, bastano le parole del dottor F. Iemolo, geriatra e psichiatra: "E’ un lavoro splendido". Il dottor Iemolo ha presentato un lavoro dagli alti contenuti professionali, a completamento di quello di Delicati: "Le demenze e la malattia di Alzheimer, una sfida al terzo millennio". È stata molto apprezzata l’umanità del dott. A. Tribulato.

"La Relazione Circolare, Musicoterapia Umanistica per bambini con nascita gravemente prematura". Finalmente Simona Colpani ha dato testimonianza attiva e diretta in risposta alla domanda: "Chi è, che cosa fa, a che cosa serve il coterapeuta"?

"Gli inserimenti scolastici: che cosa consente la scuola di oggi". Esperienze a confronto. Il confronto fra Fabio Pecci, Nicoletta Bettini, Laura Giavatto e Marzia Poidomani. Questo è un tema così ampio ed importante che, come ha già anticipato Fabio, va trattato con uno spazio proprio. L’accreditamento presso il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca consente ai soci F.I.M. di muoversi nel mondo dell’educazione a pieno titolo, su livelli differenziati: in classe, con gli insegnanti, con i corsi universitari, con i Conservatori di musica in fase di diventare Università.

"Un esempio di lavoro su sindrome genetica" è stato presentato da Barbara Gasperoni.

"Esperienza di un caso clinico in musicoterapia: La presenza del musicoterapeuta nelle strutture di N.P.I.". Sono intervenuti il dott. F. Vanella e la dott.ssa T. Vitali.

"La tematica del linguaggio: genesi e valore della parola. Esperienza all’Università di Minneapolis: i bambini con sindrome di Down". Confronti con le esperienze in musicoterapia delle "settimane estive nazionali" è stato l’argomento trattato da Simona Ghezzi ed Anna Boesso.

Confronto sul tema "Gli inserimenti scolastici: che cosa consente la scuola di oggi". È intervenuto il dott. G. Fava dirigente scolastico 2° Circolo didattico di Modica e le insegnanti della scuola materna di Modica.

Altri lavori presentati da professionisti siciliani

"Funzionamento, creatività, rappresentazione. L’intervento musicoterapico in due pazienti con disturbo pervasivo dello sviluppo", presentato da Renato Pantaleo assieme al neuropsichiatra infantile Francesco Paolo Vitrano.

"Preparazione in acqua: lavoro svolto con le gestanti dal 4° mese in poi", di Teresa Cavallo, ostetrica.

Gli Workshop

Che cosa possiamo dire a proposito degli workshop? Basta citare i docenti per capire che avrebbero dovuto ripetersi e ripetersi per esaudire le richieste dei presenti. I docenti impegnati sono stati:

Christian Guyot - "L’utilizzo creativo delle percussioni: alla scoperta della gioia attraverso la musica".

Zelmira Verdina - Autrice del Logo del Congresso ed inoltre dei disegni dei testi "L’incanto della parola" e "dal Suono al Segno". Ha lavorato sul tema "La dimensione spazio - temporale del suono attraverso il segno".

Giulia Cremaschi Trovesi e Simona Colpani - "L’improvvisazione clinica al pianoforte, armonicità nell’espressione corporea".

Barbara Gasperoni Lanconelli - Autrice del libro "I suoni del grembo materno", ARMANDO EDITORE (fresco di stampa) ha operato direttamente con signore gestanti sul tema: "Il bambino prenatale".

Mauro Scardovelli - "Il Dialogo Sonoro".

Epistemologia

Il prof. Carlo Sini, in occasione dell’incontro "Corpo, Voce, Parola: espressione delle emozioni" svoltosi a Milano presso "Le Stelline" nel maggio 2001, concluse il suo intervento con le seguenti parole:
"La Paideia è musica. Noi non capiamo niente e pensiamo che siano i programmi del Conservatorio. Evidentemente ci sono tanti modi di diventare colti e quelli del Conservatorio sono uno fra i tanti. Ma la Mousikè alla quale si riferivano gli antichi non è né un’arte né una scienza, secondo la loro moderna separazione; era l’integrale formazione dell’emotività umana, cioè di come l’uomo si muove, (e-mozione), si muove nel mondo, è performativo nel mondo, di quale abito deve acquisire per essere giusto e felice. E’ questo, direi, il nucleo vero di una battaglia epistemologica che si può combattere all’interno della musicoterapia. Non è che tutti i musicoterapeuti devono mettersi a fare una battaglia epistemologica, per carità, però questo è l’aspetto che deve, secondo me, accompagnare l’esperienza della musicoterapia a livello di vertice, diciamo confronto di saperi e mostrando il fondamento e la giustificazione di quello che la musicoterapia fa, sa e vuole all’interno dell’esperienza che facciamo nel nostro mondo".
Laura e Marzia hanno intuito che hanno motivo di esistere le discussioni, a volte i conflitti, all’interno di differenti modelli di musicoterapia. Esse hanno voluto questo congresso in Sicilia per essere fra i protagonisti di una battaglia culturale e professionale.
Così i formatori ed i soci della F.I.M. hanno avuto la felice occasione di mostrare i fondamenti epistemologici della musicoterapia, a partire dai dati reali. è perché di un agire attraverso la creatività musicale, i perché del movimento, della parola, dell’ordine della numerazione che nascono dal suono in quanto origine stessa della vita.

Immagine della musicoterapia italiana all’estero

Il coraggio di Laura e Marzia di cimentarsi in un’azione ciclopica rispetto alle loro forze ha già dato frutti importanti. Se guardiamo alla storia della musicoterapia in Italia ci accorgiamo come la tendenza diffusa sia stata e sia tuttora quella di far riferimento a docenti di altri paesi. Possiamo trovare molti testi di autori stranieri tradotti in italiano ma non troviamo i testi italiani tradotti all’estero.
Questo Congresso ha creato un precedente nuovo. I professionisti stranieri hanno avuto modo di apprezzare ciò che in Italia si sta facendo da alcuni decenni. Finalmente possiamo incominciare ad utilizzare con efficacia il termine "confronto".

La dott.ssa Gabriela Wagner de Vizcaino, dell’Università di Buenos Aires, Presidente della WFMT (World Federation of Music Therapy), ha delineato il nascere e l’affermarsi della musicoterapia nel mondo, attraverso i Congressi Mondiali.

La dott.ssa Monika Noecker Ribaupierre, di Monaco di Baviera, Segretario generale della EMTC (European Music Therapy Confederation) ha presentato i criteri sui quali i delegati dei vari paesi stanno discutendo per giungere alla stesura definitiva del Registro Professionale Europeo (EMTR).

La dott.ssa Gro Trondalen dell’Accademia di Musica di Oslo ha presentato momenti di musicoterapia tratti dai suoi lavori. Il modello di musicoterapia è di tipo umanistico -fenomenologico.

La presenza dei docenti stranieri ha valorizzato i lavori congressuali. Dai lavori norvegesi viene la conferma all’efficacia del modello umanistico. Dal susseguirsi degli incontri mondiali si avverte come la musicoterapia sta diventando una disciplina vera e propria. Dall’impegno per giungere ad un Registro Professionale europeo si evince come la realtà italiana, insieme con quella spagnola, portoghese e francese, sono il fanalino di coda rispetto alla realtà europea.
I lavori congressuali hanno dimostrato che la storia della musicoterapia in Italia sta cambiando. Il modello umanistico non resta più nell’ombra. La F.I.M. è costituita da professionisti che si impegnano in una crescita e formazione costante. L’incontro in Sicilia ne è la prova tangibile.

Sede

La città di Modica ha accolto il Congresso nella sua sede più artistica, il Teatro Garibaldi, per i lavori assembleari, le sale del Palazzo Grimaldi e del Museo, per gli workshop. Un teatro con i suoi palchetti e la platea è il luogo dell’arte per eccellenza. Alzando gli occhi, come accade nei teatri veri, potevamo ammirare l’affresco dedicato alla Cattedrale di Modica. L’acustica, i velluti, le poltrone, l’intimità dei palchetti hanno contribuito a creare un clima di compartecipazione che, alla fine del congresso, ci ha fatto sentire amici.

Strumenti musicali

Sul palcoscenico del Teatro Garibaldi c’era un Grand Coda Bösendorfer (quello con i cinque tasti gravi in più). Nelle sale del Museo un Gran Coda ed un tre quarti Yamaha.
Sul palcoscenico e nella sala per gli workshop ci sono stati strumenti a percussione in quantità e…qualità.

Concerti ed i momenti musicali

Il gruppo della cantante Cecilia Pitino ha presentato un repertorio sulla musica siciliana antica rivisitata con gli strumenti di oggi.
Il pubblico, guidato da Christian Guyot è stato il protagonista del secondo concerto e del momento di chiusura del congresso.
Daniele Gambini (come Guyot, sordo) al pianoforte a quattro mani con Giulia Cremaschi, accompagnati dall’improvvisazione alle percussioni da Christian, ha eseguito brani dal Peer Gynt di Grieg.
Mario Zattin ci ha emozionato suonando un brano Jazz in duo con Christian.
Che cosa si può dire di Raffaele, il saxofonista di Rodi Garganico? Egli si costruisce le basi, gli arrangiamenti, legge e scrive le sue partiture. Raffaele è un ragazzo di 28 anni affetto dalla sindrome di Down. La sua mamma, con poche parole, ci ha detto che Raffaele ha imparato a parlare, a vivere attraverso la musica. Dovremmo essere contenti ma non è così. Il suo maestro è stato il bidello che, nei primi anni scolastici, si è preso cura di questo bambino lasciato fuori dalla classe e lo ha portato a condividere la musica con la banda del paese.
Raffaele suona, suona, suona. Ci ha fatto danzare sul ritmo di "New York New York", di "My Way" ecc… e, sul suo improvvisare, con tutto il pubblico guidato da Guyot.

PECCATO PER CHI NON C’ERA. Non si è mai visto qualcosa del genere. Se i testi dicono che la musica socializza abbiamo avuto la prova che la MUSICA, da SEMPRE, parla, come scrisse Beethoven "DIRETTAMENTE AL CUORE".

Pubblico

Bellissimo. Medici, personale paramedico, insegnanti, genitori, musicoterapisti, genitori, studenti e alla fine, i più belli, i bambini della scuola materna.