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Aspetti teoriciLa presenza dei genitori è auspicabile con i bambini, indispensabile con i piccolissimi, saltuaria con i ragazzi a volte utile anche con gli adulti.
Che cosa accade con i genitori presenti in musicoterapia? La risposta è semplice. Chi è presente ad eventi imprevedibili può trarne profitto. È difficile relazionare a parole ciò che accade in musicoterapia. La materia sonora è quello che caratterizza questa disciplina. Procediamo per punti:
i genitori (almeno uno dei due) conoscono la storia del bambino;
i genitori conoscono il comportamento del bambino;
i genitori, conoscendo il modo di porsi del bambino, conoscono anche il senso, il valore di gesti abituali, di gesti nuovi, di gesti insoliti;
i genitori sanno segnalare se sta accadendo qualcosa di insolito;
i genitori possono trarre profitto da ciò che fa il professionista per relazionarsi con il bambino in modo diverso dal consueto, imparando a valorizzare ciò che fa il bambino;
i genitori si interrogano con il professionista sul perché di un comportamento nuovo;
ecc.
La presenza dei genitori permette di agire sul sistema famigliare senza dover ricorrere a discussioni, dare indicazioni o porsi in modo critico nei loro confronti. Con la presenza dei genitori il professionista intraprende un percorso nel quale non è solo a decidere. Il bambino è al centro dell’ attenzione e viene coinvolto a stare, ad essere con le persone presenti, ad intraprendere questa strada dove tutti imparano, in primo luogo, a stare insieme. Il tutto accade attraverso la musica improvvisata. Si snoda un percorso di crescita dal carattere terapeutico dal quale tutte le persone presenti possono trarre profitto per operare un’apertura nella propria mappa o visione del mondo.
Roberta alberti - Musicoterapeuta
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