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Musicoterapia umanistica modello A.P.M.M.

La musicoterapia è tale per il valore degli elementi musicali che la caratterizzano.
Questo valore è di natura epistemologica.
Che cosa vuol dire?
Vuol dire che il valore dato alla musica che crea "trame di senso" ed "eventi" che generano cambiamenti in musicoterapia, è reale e possibile poiché è originale e primordiale il legame fra Musica e Uomo-mondo.
Questo è il motivo per cui si parla di Essere nel Mondo (Da sein) che è Corpo Vibrante.
Questo è il motivo per cui si parla di Fenomenologia.
Il Suono infatti è, per sua natura, Relazione
Nel momento in cui si considera il vivere come "Essere nel Mondo", ci troviamo dentro al modello fenomenologico, dentro ad una weltanschauung (visione del mondo) che da parte del professionista implica una precisa scelta di vita, coerente con la pratica clinica.

Il musicoterapeuta si forma sul duplice versante della pedagogia musicale e della musicoterapia, secondo il modello umanistico elaborato presso l’A.P.M.M. (Associazione Pedagogia Musicale e Musicoterapia).

La Musica è già dentro all’uomo, dentro al Grembo Materno (la Prima Orchestra), dentro alla Terra (la Grande Orchestra). Educazione e terapia attingono alla stessa sorgente. Educazione e terapia vanno a collegarsi con quello che c’è già, con l’Esserci del paziente.

La formazione pedagogica è fondamentale perché il musicoterapeuta, oltre che in sede di musicoterapia, può intervenire direttamente nelle classi dove sono inseriti bambini portatori di handicap fisici, psichici e fisiopsichici.
Gli inserimenti scolastici sono in atto in Italia dal 1974.
L’intervento educativo del musicoterapeuta è tale da favorire la formazione dei bambini della classe e del bambino con handicap inserito.
L’handicap si rivela una risorsa.
I bambini inseriti presentano difficoltà in aspetti della comunicazione riguardanti la relazione, il movimento, il linguaggio verbale, gli apprendimenti in generale. Per operare con efficacia il musicoterapeuta si forma nelle conoscenze specifiche che partono dai suoni.
Queste conoscenze consistono in:
- relazione fra i suoni (risonanza corporea, vita prenatale) e lo sviluppo psicomotorio;
- relazione fra i suoni, lo sviluppo psicomotorio ed il farsi naturale e spontaneo del linguaggio verbale;
- relazione fra i suoni, lo sviluppo psicomotorio, la parola e l’ordine ritmico dei numeri.

La realizzazione di queste conoscenze all’interno di una classe prevede, come strumento essenziale di lavoro, l’improvvisazione al pianoforte utile per valorizzare le proposte creative dei bambini in merito al movimento, alle attività ritmiche, al canto, ai giochi vocalici.

La formazione in musicoterapia umanistica consiste in:
- "Il corpo vibrante" (relazione tra uomo e mondo, l’uomo nel mondo attraverso il "corpo proprio", l’uomo vibra del mondo); l’uomo conosce il corpo "proprio" attraverso se stesso e gli altri, e attraverso i suoni;
- rapporto fra educazione e terapia (le risorse, le potenzialità terapeutiche, diventano apprendimenti che si realizzano attraverso una "pratica");
- improvvisazione clinica al pianoforte secondo i criteri epistemologico-musicali. Il pianoforte dà voce e valorizza il dialogo uomo-mondo;
- epistemologia della musica (trovare il senso, il "perché" del valore degli elementi che caratterizzano la musica);
- relazione tra pedagogia e psicomotricità;
- armonia e musicalità nell’espressione corporea (corpo come partitura vivente);
- "relazione circolare". Questo aspetto riguarda l’agire in musicoterapia con un coterapeuta in casi di handicap gravissimo o di plurihandicap (modello A.P.M.M. - Associazione Pedagogia Musicale e Musicoterapia);
- rapporti con gli insegnanti, con i genitori, con gli altri professionisti.

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Traduzioni Chiara Meloni