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Giulia Cremaschi Trovesi
Musicoterapia, arte della comunicazione
Edizioni Scientifiche Magi, Roma, 1996

Giulia Cremaschi Trovesi, si è diplomata in pianoforte con il massimo dei voti presso il Conservatorio "G. Verdi" di Milano, sotto la guida di carlo Pestalozza. Ha studiato composizione principale sotto la guida di Vittorio Fellagra. Ha insegnato Musica e Canto nell’Istituto Magistrale di bergamo. L’interesse per la pedagogia musicale e per gli scolari apparentemente meno dotati sfocia negli studi di Musicoterapia. ha partecipato, come relatore, a vari Congressi Internazionali Willems. Il suo impegno di sperimentazione e di studio è iniziato negli anni Settanta. Attualmente è presidente dell’APMM (Associazione Pedagogia Musicale e musicoterapia "G. Cremaschi trovesi", Presidente FIM (Federazione Italiana Musicoterapeuti e docente presso varie scuole di Musicoterapia italiane).

A distanza di dieci anni dalla prima edizione (1996) le esperienze presentate ed i fondamenti teorici che ne derivano, sono le basi della musicoterapia umanistica. Le emozioni, i sentimenti, tutto ciò che riguarda il nostro mondo interiore, si manifesta verso l’esterno attraverso gli sguardi, le espressioni del viso, i gesti delle braccia, delle mani, gli spostamenti nello spazio ecc. In musicoterapia questi sono i segni attraverso i quali è possibile leggere la partitura vivente. Tutti noi siamo partiture viventi. Leggere una partitura vivente significa saper tradurre in giochi musicali (improvvisazione musicale clinica al pianoforte) ciò che la persona dice attraverso se stessa. Nasce il dialogo specifico della musicoterapia, quel dialogo fatto di gesti, voci, suoni, ritmi, timbri, melodie, armonie che chiamiamo comunicazione. Tutto ciò che è non verbale, attraverso i suoni della musica, può diventare verbale. I suoni formano le parole. Le parole non spiegano i suoni.