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Mondo - uomo - misura

Relazione: Suoni - Ritmo - Movimento - Misura - Numero

"...il suono è generato dal movimento giacchè esso appartiene alla categoria delle cose che si realizzano in successione di tempo [...] non esiste successione senza movimento [...] il tempo è la misura del suono [...] il tempo è anche la misura del movimento..." Ars nova sec. XIII

Movimento, Misura, Metro, Mese sono termini che riguardano i numeri. Ciò che riguarda i numeri viene comunemente spiegato con le parole. Gli stessi numeri vengono chiamati con nomi differenti, ogni numero, a secondo della quantità che rappresenta, ha il suo nome (tre, cinque ecc.). La grammatica ci ha insegnato che i nomi delle cose e gli aggettivi si presentano nelle forme singolare (un, uno, una), plurale (tanti, tante). L’aritmetica (da aritmia, rottura dell’ordine ritmico) risponde alle domande: zero, quanti?
Siamo così assuefatti a servirci delle parole e dei numeri da considerali due realtà nettamente differenziate. Dimentichiamo così che non possiamo numerare senza esprimerci con le parole. La distinzione sarà nell’uso dei segni scritti. La parola "tre" in matematica non si scrive con le lettere dell’alfabeto ma con un solo segno che indica tre unità: 3.
Come accade frequentemente nelle parole, i termini Metro, Misura nascondono più di un valore: Mensura, Mese, Menstruum. Il riferimento al Menstruum porta a Femina, Felix, Fecunda, Foetus (il concetto di felicità è così espresso con il valore della fertilità, della fecondità). Il valore dell’Unità è il valore dell’Individualità. La femina fecunda porta in sé la nuova unità.
L’essere umano descrive il mondo con le parole e lo misura servendosi di se stesso (passi, piedi, pollici, spanne, gomito ecc.). L’essere umano numera, misura se stesso in relazione con i propri simili attraverso se stesso (l’accoppiamento, il concepimento) nel valore vitale della riproduzione. Il riprodurre porta avanti la successione, l’ordine della numerazione.
Il gioco della lettera "M" ritorna nel Mezzo che gli uomini hanno creato per superare il criterio del baratto nei commerci. Il concetto di Mezzo racchiude il valore di "strumento" ossia di ciò che sta fra l’uomo e ciò che l’uomo produce. Mezzo è anche Metà. Gli strumenti musicali sono Mezzi per fare Musica. Le Monete stanno a Metà fra l’oggetto venduto e lo scambio del valore corrispondente in denaro. La Moneta è l’Unità di Misura che permette il superamento dei baratti. La "M" dei Monti (le Mammelle Materne) caratterizza il senso della Moneta. La forma della lettera "M" può essere rotta a Metà in due parti uguali. La forma della lettera "M" porta in sé il senso di Mezzo, di ciò che può essere rotto per Metà.
In Musicoterapia Umanistica queste basi epistemologiche sono i fondamenti per intervenire con bambini che presentano difficoltà o sembrano nell’impossibilità di conoscere l’aritmetica, la matematica, la geometria. Sta al musicoterapeuta cogliere la presenza del numero nella successione di gesti e/o movimenti. I giochi popolari infantili sono ricchi di queste successioni ordinate. Il musicoterapeuta, attingendo alle risorse interne, favorisce il farsi di un percorso costruttivo traendo profitto dalle esperienze per farle divenire processi di conoscenza.

Si consiglia la lettura dei testi indicati nella bibliografia per una trattazione estesa dei fondamenti teorici della nusicoterapia umanistica. Gli autori utili allo scopo sono: Alfred Kallir, Carlo Sini, Giulia Cremaschi Trovesi, Mauro Scardovelli