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La prima orchestra

Relazione: Suoni - Spazio (spazio-tempo) - Movimento - Evoluzione del movimento e della coordinazione

Il Grembo Materno è il luogo e il tempo dove ogni essere umano impara a muoversi perché è accolto in un corpo in movimento. Egli impara a vivere e crescere in un corpo che vive e cresce con lui. Egli impara ad ascoltare perché nel grembo materno non esiste silenzio. Ascoltare permette di riconoscere un suono già ascoltato differenziandolo dagli altri: così ha origine la memoria. L’ordine ternario del pulsare cardiaco e l’ordine binario del camminare e della respirazione sono, insieme ai timbri viscerali e vocali, le basi che fanno essere il grembo materno la Prima Orchestra compresa nella Grande Orchestra che è la Terra. Il corpo materno, attraverso tutto se stesso, in un gioco di trasmissione dei suoni, coinvolge in ogni attimo il corpo del figlio nella risonanza originaria. La nascita segna l’aprirsi in un mondo non più liquido ma fatto di aria. L’essere umano ha già imparato a muoversi ed ora sperimenta un modo nuovo di muoversi, respirare ed essere nutrito. Egli è pronto per far sentire la sua voce perché sa ascoltare. Perché accolto, compreso, ascoltato, ascolta e sarà in grado di ascoltarsi, di distinguere la sua voce fra le altre voci.
La relazione "uomo - mondo", ossia l’essere nel mondo è la condizione essenziale per vivere, percepire, comunicare. Tutto è relazione. Ogni essere umano è il soggetto che vive le relazioni attraverso le quali egli struttura il suo modo di vedere il mondo.
Ciò che il corpo rivela all’esterno dipende dalla storia, dalle caratteristiche soggettive di ciascuno di noi. Per riuscire a comprendere bambini che non parlano, che manifestano problemi nella relazione, nel comportamento, nel crescere o con adulti che portano le conseguenze di queste problematiche, è fondamentale che il professionista (il musicoterapeuta) sia preparato e formato. Un conto è ciò che appare all’esterno, un conto è ciò che una persona vive e sente dentro di sé. La formazione è necessaria per essere in grado di cogliere la profondità di senso insita in gesti, in espressioni vocali e verbali, in posture, in scatti o movimenti all’apparenza banali, a partire da quelle del professionista.
La risonanza corporea nella reciprocità dell’ascoltare e del produrre suoni è il protagonista della voce, della parola, del canto, del leggere e scrivere. La notazione musicale, comunemente intesa come una tradizione o convenzione, è la modalità attraverso la quale l’uomo ha rappresentato i movimenti della voce nel corpo vibrante. "...dobbiamo essere in grado di imprimerci nella memoria le differenze e le proprietà di ciascun suono, come anche di poterli eseguire nei loro movimenti di ascesa e discesa. Se tu vuoi incorporarti un suono nella memoria..." [1].
La lettura e scrittura musicale portano in sé il senso del corpo vibrante. Una singola nota, nel suo essere posizionata in un punto preciso del pentagramma rinvia ad una precisa intonazione della voce. Essere consapevoli della voce significa poter comprendere e servirsi della scrittura musicale. Essere consapevoli della voce significa porsi in ascolto di se stessi in relazione agli altri ed al mondo. Non esistono interruzione fra le esperienze avvenute prima e dopo la nascita. Esiste la storia di ogni singola persona; esiste il percorso che accomuna un bambino (paziente) al professionista in musicoterapia. Da questo noi scaturiranno esperienze che possono portare il bambino (paziente) ad ampliare la sua visione del mondo ed a ritrovare la fiducia senza la quale non è possibile porsi in ascolto, per dialogare.
In Musicoterapia Umanistica, attraverso la risonanza corporea, vengono rievocate le esperienze originarie. Per questo è possibile accedere verso nuove esperienze ed è possibile affrontare i danni derivati da eventuali traumi, lesioni, difficoltà, danni intervenuti nel periodo pre, peri, postnatale.

Si consiglia la lettura dei testi indicati nella bibliografia per una trattazione estesa dei fondamenti teorici della musicoterapia umanistica. Gli autori utili allo scopo sono: Alfred Kallir, Carlo Sini, Giulia Cremaschi Trovesi, Mauro Scardovelli

Note

[1Guido D’Arezzo, sec. X