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Inserimento ed integrazione scolastica

Il musicoterapeuta è anche un pedagogista della musica. La preparazione e formazione gli permettono di svolgere nelle classi attività idonee al bambino con handicap inserito ed alla classe. Il concetto di ascolto riferito genericamente alla musica, è qui inteso come ascolto della persona. Le attività musicali sono gestite in modo da fare sperimentare ai bambini "normali" che il compagno con handicap necessita di attenzioni specifiche. Il bambino inserito sperimenta l’opportunità di interagire con gli altri in un rapporto alla pari imparando a rispettare gli altri, attraverso se stesso.
Si può parlare effettivamente di validità dell’inserimento e di integrazione quando questi sono formativi per i bambini che frequentano la classe e per il bambino con handicap.
Ogni agire va comunque rapportato alla singola realtà. Per realtà si intende:
- la problematica del bambino inserito;
- le esigenze di ogni compagno. I bambini nella norma richiedono attenzioni personalizzate che si manifestano nelle attività musicali, per le caratteristiche umane (emotive) che sono implicite nel "fare musica" insieme;
- si evidenziano momenti nei quali l’insegnante o le insegnanti presenti hanno l’occasione per conoscere e comprendere i "perché" di atteggiamenti particolari (scarse attenzioni, vociare, parlare non preciso, essere in costante movimento, ricorrere facilmente a comportamenti aggressivi ecc.) per intervenire proficuamente attraverso una comunicazione diretta piuttosto che con i consueti rimproveri;
- l’agire attento e specifico necessario per il bambino inserito diventa un prezioso momento di attenzione per i compagni;
- l’attenzione specifica dedicata ad un compagno per esigenze estemporanee e particolari dimostra al bambino inserito che tutti abbiamo bisogno di attenzioni, che tutti abbiamo esigenze soggettive;
- dimostrare agli insegnanti, attraverso l’agire, che comportamenti disturbanti, aggressivi, di disimpegno ecc. sono, in realtà, dei segnali di aiuto che il bambino, a sua insaputa, rivela attraverso il comunicazione non verbale;
- nei momenti di intensa attenzione che si creano attraverso le attività musicali, è possibile guidare i bambini "normali" verso un’analisi dei loro comportanti e condurli verso il loro superamento che, a sua volta, conduce verso il miglioramento del profitto scolastico;
- la comunicazione non verbale è il tramite per migliorare la relazione adulto - bambino indispensabile per trarre profitto dagli errori che, a questo punto, possono essere letti come segnali di aiuto piuttosto che come note di demerito;
- ecc.

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Traduzioni Chiara Meloni