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"Improvvisazione al pianoforte" - Parte seconda

Per musicoterapeuti e formatori.

Secondo seminario
data: sabato 28 marzo – domenica 29 marzo 2009
sabato ore 9,30 – 12,30 / 14,30 – 18,30
domenica ore 9,00 -12,00 / 14,30 - 18,00

sede: via Rosciano, 15 - 24010 Ponteranica

Pernottamento:
- Ostello della gioventù - tel. 035 343038 - 035 361724
- Albergo "Ventolosa" - tel. 035 541122

Il seminario è aperto a musicoterapeuti e formatori che hanno già frequentato la prima parte (18 - 19 ottobre 2008).

Docente: Giulia Cremaschi Trovesi

Verrà rilasciato un attestato con l’accreditamento del Ministero

Motivazione
I seminari hanno un carattere straordinario. I soci della F.I.M., in particolare quelli iscritti nel Registro Professionale, sono fortemente interessati e motivati a procedere nel percorso formativo personale e professionale. L’efficacia dell’agire in musicoterapia umanistica appare con evidenza nei lavori dei professionisti che approfondiscono la loro formazione. Nel registro professionale F.I.M. sono indicati i professionisti riconosciuti come formatori e come supervisori. Per procedere nel percorso formativo i due seminari sono articolati con approfondimenti specifici per i musicoterapeuti e i formatori:
- il primo incontro è aperto a musicoterapeuti e formatori.

Presentazione
Tutti noi siamo stati bambini. Come ogni bambino eravamo ricchi di fantasia ed iniziativa. Lo studio musicale tradizionale fondato su regole precise, non favorisce, anzi soffoca la creatività infantile. Accostarsi al pianoforte per improvvisare diventa l’occasione per prendersi cura di se stessi, per ritrovare la creatività che c’è in ciascuno di noi. Improvvisare è importante per scoprire la profondità della musica, per indagare all’interno delle partiture scovando i segreti del comporre, di ciò di cui è fatta l’arte.
Il gusto per gli intervalli in senso melodico, polifonico ed armonico è il materiale di studio che passa tra le dita sulla tastiera per il generarsi consapevole dell’improvvisazione.
Nei seminari dedicati all’improvvisazione il principio del dialogo con i giochi musicali sarà sperimentato nei suoi valori relazionali (nell’animazione, nella pedagogia musicale e nella musicoterapia), storici (sistemi musicali differenti) ed originari (la prima orchestra).
Il definirsi della notazione musicale ha richiesto un percorso che ha impegnato i teorici della musica dall’VIII d. C. fino al 1500-1600. La pratica di leggere ed eseguire musica, riguarda gli ultimi secoli di storia. In tutto il periodo precedente valevano due principi: la tradizione orale e l’improvvisazione. Sono bastati pochi secoli successivi al definirsi della notazione musicale, delle partiture, per far diventare tradizionale la pratica esecutiva e far dimenticare la pratica dell’improvvisare.
I giochi musicali previsti nei seminari hanno lo scopo di far trovare ai professionisti le risorse interne creative, la gioia del suonare insieme, il bello del conoscere se stessi attraverso il dialogo con gli altri.