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Il suono, relazione per eccellenza, è origine del movimento, della parola e dell’ordine della numerazione

Caro lettore,

nelle pagine di questo web ci sono notizie sulla musicoterapia umanistica, sugli aspetti teorici, fondamenti epistemologici, sulle possibilità di applicazione, ci sono articoli, comunicazioni di iniziative, incontri, convegni o altro ed alcuni documenti che ne attestano l’efficacia. La musica fa bene all’uomo, da sempre. La storia ci insegna che non esiste e non è esistita popolazione senza musiche e danze, a partire dalla notte dei tempi. Sul nostro pianeta Terra, tutto ciò che è vivo vibra di onde sonore. La vita di ciascuno di noi ha avuto inizio attraverso il cullamento delle onde sonore del corpo materno (la prima orchestra). La musica, nelle sue pressoché infinite forme e stili, ci ripropone l’accoglienza, il coinvolgimento, la gioia che abbiamo conosciuto ancor prima di venire al mondo. Chi opera servendosi della musica come terapia, ossia si prende cura delle persone (non importa se bambini o adulti) facendo musica con loro, si impegna a creare un dialogo. In musicoterapia si comunica con i suoni, con i giochi musicali che sorgono spontanei. In musicoterapia conta quello che il professionista sa fare. Poiché si tratta di musicoterapia egli, in primo luogo, sa come suonare nelle diverse situazioni.
Da più di trent’anni, nel nostro paese, esiste il bisticcio fra i termini "musicoterapista", "musicoterapeuta". Il gioco delle parole è finito. All’ultimo congresso europeo svoltosi in Olanda nel 2007, il presidente della EMTC (European Music Therapy Confederation) ha riconosciuto in pubblico il valore delle conoscenze che provengono dalla musicoterapia umanistica. Alla sua fondatrice, presidente dell’A.P.M.M. e della F.I.M., viene riconosciuto il ruolo di caposcuola. Alla luce di questo passaggio storico il musicoterapeuta, secondo i criteri di formazone della musicoterapia umanistica, ha motivo di esistere. Il "musicoterapeuta" è un professionista formato in musicoterapia umanistica (Federazione Italiana Musicoterapeuti). In che cosa consistono le differenze con altri modelli? Chi vuole documentarsi va a: scheda sinottica.

Suonare Dal libro "l’incanto della parola, Mira verdina - Giulia Cremaschi Trovesi
geroglifico Geroglifico dal libro "...dal suono al segno... Giulia Cremaschi Trovesi - Mira verdina

Il musicoterapeuta è in grado di operare trasformazioni e cambiamenti interiori attraverso i giochi creativi dell’improvvisazione musicale clinica, l’utilizzo degli strumenti musicali idiofoni ecc. All’ultimo congresso europeo, i professionisti soci della F.I.M., hanno presentato lavori specifici inerenti il linguaggio verbale, il suo nascere, farsi, evolversi, attraverso i giochi musicali. Siamo al riconoscimento ufficiale dei fondamenti teorici ed epistemologici che consentono di dimostrare le connessioni fra i suoni ed il farsi del movimento, della parola, dell’ordine della numerazione. Il rapporto fra educazione e terapia caratterizza la musicoterapia umanistica. Un nuovo libro tocca esplicitamente queste tematiche: "Leggere, Scrivere, Far di conto, superare i problemi di apprendimento con la musica" di G. Cremaschi Trovesi, Armando editore, Roma 2007.
L’agire attraverso la musica si dimostra indispensabile per creare una relazione interpersonale fondata su emozioni di gioia partecipativa, sul nascere della fiducia in se stesso, dell’autostima, sul giungere ad una relazione costruttiva con il mondo, con gli altri, con se stesso. Vivere emozioni di gioia, superare ostacoli che rischiano di compromettere la relazione, affrontare patologie, le più varie, con la musica, secondo i principi sui quali si fonda la musicoterapia umanistica, significa portare modi nuovi di interagire che conducono verso eventi fin qui collocati nell’ambito dei miracoli e delle cose impossibili. In queste pagine web i professionisti interessati troveranno risposte a molte domande ed indicazioni precise sui percorsi formativi per diventare musicoterapista, musicoterapeuta, coterapeuta.

Tamburo Dal libro "l’incanto della parola, Mira verdina - Giulia Cremaschi Trovesi

La musicoterapia umanistica presenta fondamenti teorico-epistemologici sul grandissimo e sempre più diffuso tema dei disturbi o assenza di linguaggio verbale e degli apprendimenti in generale. Sottolineiamo il fatto che, anche a novant’anni, l’essere umano è in grado di imparare qualcosa di nuovo.