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I misteri del nome: Affermazione dell’Identità

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Quando
06 - 07 (sab-dom) settembre 2014

Orario
Sabato e domenica:
9.00-13.00
14.30-18.30

Sede:
A.P.M.M. (Associazione Pedagogia Musicale Musicoterapia Giulia Cremaschi Trovesi) Via Rosciano, 15
24010 Ponteranica (BG)

Conduttore: Giulia Cremaschi Trovesi Mauro Scardovelli

Descrizione del seminario
Una storia taoista racconta che gli antichi non conoscevano le cose, e il Tao, il senso del tutto, risiedeva tra loro. Poi le nominarono ed iniziarono a conoscerle, e il Tao rimase tra loro. Più tardi iniziarono a confrontarlo e giudicarle, e il Tao li abbandonò. E di lì iniziarono i nostri problemi.
Noi umani conosciamo le cose attraverso il linguaggio che abbiamo inventato per rappresentarle. Dando un nome alle cose, le evidenziamo come figure su uno sfondo, e su di esse possiamo intenderci e comunicare. Ma quando dimentichiamo l’origine umana del linguaggio, e confondiamo i nomi con le cose che rappresentano, perdiamo contatto con la realtà. Diventiamo egocentrici, narcisisti, colonialisti, senza più umiltà e contatto con la terra. Il nostro pensiero s’impoverisce e la nostra comunicazione si distorce. E l’ingiustizia di diffonde nel mondo.
Come possiamo recuperare il significato profondo del nome, una comprensione delle sue origini corporeo-sensoriali-relazionali, che ci aiuti a riutilizzare il linguaggio in modo più favorevole alla vita, al retto pensiero, ai retti rapporti umani? Come possiamo, su queste basi, rifondare un’educazione che non miri a colonizzare la mente dei bambini, ma a fecondarla attraverso la relazione empatica, che mai s’impone, ma guida attraverso l’esempio e la risonanza?
Mauro Scardovelli

Nel quadro sociale e educativo attuale, gli argomenti che saranno esplorati, trattati, discussi in questo seminario sono una proposta alternativa al modo diffuso di intendere il linguaggio verbale e il passaggio dall’oralità alla scrittura e lettura. In pochissimi anni la percentuale di bambini con DSA, ADHD, BES è in aumento.
Su quale terreno fertile si sviluppa questo aumento di difficoltà nei movimenti (disgrafia), nell’ordine delle cose (dislessia, discalculia, disortografia…), nell’essere in relazione con gli altri (disturbi di comportamento), negli apprendimenti? Che ruolo potrebbero avere gli adulti in questo progressivo aumento di bambini da sottoporre alla somministrazione di test e certificazioni?
Che ruolo ha la società, come esempio di vita, nel mondo occidentale?

Le attività che saranno proposte in questo seminario seguono percorsi fra filogenesi (storia dell’umanità) e ontogenesi (storia di ciascuno di noi).
“Percorrere” viene da correre e indica un andare attraverso. Correre ritorna in trascorrere, ricorrere, concorrere, incorrere. Ogni verbo parla della relazione dell’essere umano con il mondo della realtà, con gli altri, con se stesso, dentro allo spazio-tempo; il tempo passato, quello presente, quello futuro. Nel dialogo ciascuno occupa uno spazio mentre l’ascolto si realizza nel tempo. Spazio e tempo non sono separabili. Le parole scaturiscono attraverso la voce generata, a sua volta, dal respiro. Il corpo vibrante esprime le emozioni attraverso la voce che si fa parola. Le parole non possono dire tutto. Ecco un esempio.
Bicchiere: il termine, nella lingua italiana connette l’oggetto con la bocca, col gesto del bere a sua volta discendente dal bibere latino, dal quale derivano boccale, biberon, bibita…La bocca con le due labbra ritorna in bis, in binario… . Il francese Verre coglie, nel bicchiere, il ruolo di contenitore descritto nella forma della lettera “V” (Vaso, Vuoto…). Ma verre è anche vetro, trasparenza, fragilità…. L’inglese Glass coglie nel bicchiere la trasparenza del ghiaccio (glaciers) presente anche nel vetro. …

Un solo esempio dimostra come la parola porta in sé immagini, percezioni, propriocezioni. Ogni parola descrive, riporta, fa ricordare qualcosa del mondo reale. Quello che diciamo è connesso con il mondo reale, con l’immagini che formiamo in noi, le stesse immagini che le parole sono in grado di far rievocare e i disegno/segni riproducono. Suono, gesto, segno sono lo spazio-tempo del nostro vivere, parlare, leggere, scrivere, conoscere. Suono. Gesto, segno sono ciò che esplora, manifesta, rappresenta il corpo vibrante in quanto corpo vivo, presente nel mondo, nella relazione con altri, con se stesso.
Giulia Cremaschi

Quota di iscrizione al seminario:
180 euro.

I seminari sono riservati ai soci.
In occasione di questo seminario, la quota associativa annuale di 20,00 euro è compresa nella quota di iscrizione.

La quota di iscrizione al seminario può essere versata mediante bonifico bancario o bollettino postale (il conto è lo stesso) intestato ad Associazione Aleph PNL, Camogli
c.c. postale n° 21314158
IBAN: IT19 X076 0101 4000 0002 1314 158.