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Gentilissimi lettori

Gentilissimi lettori,

vi ringraziamo per le lettere e le telefonate sempre più numerose che riceviamo. L’impegno richiesto per la preparazione delle pagine di questo sito è ripagato dalla presenza dei lettori, tangibile attraverso le vostre lettere. Fino a quando non ci sarà una normativa pubblica la musicoterapia resta inevitabilmente sottoposta a improvvisazioni personali. Anche per questo motivo i professionisti della F.I.M. hanno deciso di introdurre in Internet quali sono i fondamenti teorici ed epistemologici della Musicoterapia Umanistica. In questo modello la "Musica" , ossia il "fare musica" , richiede di essere un prof. di musica specializzato e formato (formazione musicale, psicologico - relazionale, personale) nell’utilizzo creativo della musica in musicoterapia. Sono basilari la conoscenza e la pratica dell’armonia (Ritmo – Melodia – Armonia).

Ci scrivono genitori, studenti universitari (Conservatori – Università), medici, psicologi, insegnanti, musicisti, associazioni di genitori ecc… Le domande dei genitori sono le più pregnanti, quelle che richiedono a noi le risposte più specifiche sul piano professionale. In alcuni casi è possibile anche incontrare questi genitori, quando le distanze chilometriche lo consentono. Così è il caso di un padre psicoterapeuta che si è rivolto a noi per la sua bambina. Ora seguiamo questa bambina. La presenza di un padre psicoterapeuta è un esempio reale del fatto che la "musicoterapia non è psicoterapia" . Il rapporto musica/medicina si sta finalmente chiarendo. Non ci possono né devono esserci sovrapposizioni o altro. Sono due professionalità distinte che possono collaborare. I fondamenti epistemologici che abbiamo introdotto in queste pagine chiariscono, per qualsiasi età, che la base del "fare musica" , del "dialogo" attraverso il fare musica, è nell’accoglienza, nell"ascolto della persona (anche in presenza di comportamenti difficili), nel "non giudizio" (epokè). Questo fa la differenza fra la "Musicoterapia Umanistica" con gli altri modelli.

In riferimento alle domande che ci vengono rivolte dagli aspiranti musicoterapisti riteniamo che sia utile fare alcuni chiarimenti.

Come si diventa musicoterapisti o musicoterapeuti?

- Per il momento, nel nostro paese, tutto è affidato all’iniziativa privata.
- La F.I.M. è iscritta all’EMTC (European Music Therapy Confederation) ed alla WFMT (World Federation of Music Therapy). L’EMTC, ossia i rappresentanti delle federazioni o associazioni dei vari paesi iscritti, sta lavorando per istituire il Registro Europeo di Musicoterapia (EMTR). Questo registro dovrebbe essere pronto entro il 2009.
- Allora la domanda sarà: come si entra nel EMTR? L’EMTC ha già formulato dei canoni per gli studi, per la formazione, per il tirocinio. Il livello professionale richiesto è alto, rispetto alla media dei corsi italiani e verrà alzato ulteriormente. La preparazione e formazione musicale è fondamentale. Basti dire che in Belgio un professionista suona cinque strumenti musicali (tastiera, corda, fiato, percussione). Il professionista che sarà iscritto nell’EMTR potrà operare nei vari paesi europei.
Quale corso scegliere?

- Non possiamo dare una risposta. I corsi italiani sono privati. I master universitari che si tengono nel nostro paese non sono stati inclusi nell’elenco predisposto dall’EMTC.
- I soci F.I.M., già preparati nell’ambito professionale e formativo, nel momento della fondazione, hanno deciso di dedicare attenzione alla professionalità, allo studio, alla ricerca, al confronto, alla formazione, all’organizzazione di congressi ecc… e di pubblicazioni. Per questi motivi non siamo in grado di dare indicazioni sui corsi.
Almeno un consiglio…

- La FIM è accreditata presso il Ministero. Questo consente di essere ufficiali nel presentarsi nelle Scuole, negli Ospedali, nelle Università, nei Conservatori. presso enti pubblici o convenzionati o privati ecc…
- La voce Conservatorio si fa sentire sempre di più. Nei paesi europei dove la musicoterapia è riconosciuta, viene insegnata in scuole di musica che sono Università. I nostri Conservatori sono Università.

Noi non abbiamo la sfera magica e non possiamo prevedere il futuro. Possiamo raccomandare di stare attenti alle promesse. Possiamo sostenere che gli studi in atto da molti anni presso la F.I.M. ci permettono di avere pubblicazioni che attestano le basi teoriche ed i fondamenti epistemologici di questa disciplina, fondata sulla musica. Siamo favorevoli al confronto con i professionisti stranieri. Siamo appassionati allo studio. Il confronto è formativo, esso permette una crescita reciproca.

Il Presidente F.I.M.
Giulia Cremaschi Trovesi