Questo termine indica l’ordine fra suoni, ritmi e movimento. Ogni gesto del cliente-paziente che può tenere fra le mani materiali plastici (foulards, teli, veli, nastri o altro) o compie liberamente, viene valorizzato dall’improvvisazione clinica al pianoforte. Ciò che accade è l’essenza stessa dell’agire in musicoterapia. Nel momento in cui il professionista accompagna, segue il movimento del cliente-paziente suonando, quest’ultimo, sentendosi accolto prosegue nei suoi movimenti ascoltando ciò che viene suonato. Un professionista non adeguatamente formato può perdere attimi di ascolto ed inibire il percorso costruttivo che da essi deriverebbe.
