ENTE ACCREDITATO MIUR     AFFILIATO CNA
VERSIONE ACCESSIBILE
Home > Letture > Archivio > 2016 > Corso quadriennale di Musicoterapia Umanistica “Giulia Cremaschi Trovesi”: le motivazioni e la mission

Corso quadriennale di Musicoterapia Umanistica “Giulia Cremaschi Trovesi”: le motivazioni e la mission

corso di musicoterapia APMM

Con l’inizio del mese di luglio prende il via il primo corso di musicoterapia APMM “Giulia Cremaschi Trovesi”, patrocinato dalla F.I.M. e dal Conservatorio “G. Donizetti” di Bergamo.

Questo corso è frutto di esperienze professionali avvenute a vari livelli:
• i professionisti soci F.I.M. si sono formati sui principi della musicoterapia umanistica APMM e certificati secondo la legge 4/2013 e la Norma UNI 11592. Hanno frequentato, negli anni precedenti, differenti corsi di musicoterapia. Il percorso formativo APMM ha maturato in loro la consapevolezza delle conoscenze, abilità, competenze utili per un interagire musicale creativo nelle situazioni relazionali più differenti per età, caratteristiche personali, presenza di necessità particolari;

• la presidente Giulia Cremaschi Trovesi ha una pratica pluridecennale di insegnamento nei corsi di musicoterapia, con impostazioni e criteri differenti fra loro. Insegnare in realtà eterogenee richiede flessibilità per cogliere le esigenze di un gruppo di corsisti completamente differenti da quelle di altri gruppi. Nei vari corsi di musicoterapia, è comune la scarsità di conoscenze e di pratica musicale. Come calibrare l’insegnamento, l’azione educativa e formativa? Il ripetersi di queste esperienze ha portato all’organizzazione di questo primo corso APMM;

• i corsisti hanno scelto il corso APMM che ha richiesto loro un esame di ammissione. L’esame ha previsto verifiche su conoscenze musicali acquisite da chi è già in possesso della laurea triennale di Conservatorio. Vari corsisti hanno anche titoli di laurea in discipline umanistiche.

Le lezioni del primo anno, rispondendo alle specifiche richieste espresse dai corsisti, saranno dedicate agli studi ed alle pratiche pedagogico/musicali indicate dai pedagogisti della musica del secolo scorso. Obiettivo di questa pratica/studio è ricercare i principi educativi e formativi sui quali sono fondati i differenti metodi.

Sarà dato spazio ad un termine nuovo per la pedagogia musicale, la Musicopedia. Si tratta della visione allargata della pratica musicale che si rivela utile, perfino necessaria, nel percorso di crescita e apprendimento dei bambini che frequentano le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie del nostro tempo. DSA e BES parlano di problematiche che stanno emergendo oggi. La Musicopedia è radicata, come la musicoterapia umanistica APMM, sull’epistemologia della musica. Uno studio che porta alle origini (filogenesi), crea aperture verso percorsi educativi efficaci per affrontare problematiche attuali (ontogenesi).

Dal primo anno del corso e per tutti gli anni successivi sono introdotte ore di pratica vocale e strumentale impostate sui criteri formativi della Musicopedia e della musicoterapia. Voce, pianoforte, chitarra, flauti dolci soprani e contralti, strumenti idiofoni, ritmici, percussioni a regoli e membrane sono gli strumenti necessari per rendere efficace l’opera educativa e la musicoterapia. Gli strumenti musicali sono gli utensili di cui i corsisti dispongono per creare fra loro, anche in fase di studio, l’ascolto che conduce verso l’empatia.

Verranno comunicate le date per l’apertura del prossimo corso.