Le basi affettive della relazione madre-figlio. L’ingresso di un neonato in famiglia
Prendersi cura della mamma nel periodo gestazionale implica prendersi cura del bambino. Il corpo della mamma accoglie una nuova vita. La corporeità è al centro dell’attenzione in un impianto teorico fenomenologico. Prendersi cura della mamma ha il valore di accompagnarla ad ascoltare ciò accade dentro di lei per cogliere il valore e l’importanza di essere madre. La storia di ogni persona è iscritta nel suo corpo. Essere ascoltato (attraverso la risonanza corporea) per riuscire ad ascoltare (avvertire le emozioni che scaturiscono attraverso l’ascolto, i ricordi di momenti particolari) è la condizione per potersi ascoltare e condividere il crescere, muoversi, emozionarsi che legano il figlio alla madre. Il corpo della madre è la “Prima Orchestra” che suona per il figlio. La madre è il compositore ed il direttore che crea le sonorità che il figlio ritroverà dopo la nascita.
La Risonanza Corporea.
L’ascolto del corpo proprio che è la dimora della nuova vita.
Il particolare utilizzo della voce.
L’accogliere i suoni, attraverso la risonanza corporea per comprendere come e quanto essi siano presenti, addirittura mai assenti, in ogni attimo della vita.
Il valore della voce sopra, accanto, avvicinandosi ad una culla.
La capacità, squisitamente materna, di accogliere i gesti, i movimenti, i primi suoni gutturali e vocalici in quanto rispecchiamento, attaccamento, crescita, fiducia nella vita.
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