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A.P.M.M. Associazione

Associazione Pedagogia Musicale e Musicoterapia “G. Cremaschi Trovesi”

a cura di Giulia Cremaschi Trovesi

L’APMM è stata fondata nel maggio del 1991.

Negli anni fra il 1980 ed il 2000, insegnavo al Corso di Musicoterapia organizzato dalla “Cittadella Christiana” di Assisi. Alle mie spalle avevo esperienze di insegnamento nelle scuole dell’infanzia, primaria, secondarie inferiori, superiori e una pratica di anni di formazione per insegnanti, di musica e di altre discipline scolastiche su incarico del Ministero e dell’I.R.R.S.A.E. Lombardia. Per interesse personale avevo seguito, in prima persona, i passaggi che hanno condotto all’inserimento e integrazione scolastica di alunni portatori di handicap (oggi chiamati alunni con disabilità).

Agli incontri di Assisi sentivo parlare, spiegare, insegnare in modo astratto, la musicoterapia. Mi resi conto che le esperienze che svolgevo da anni, avevano i requisiti per entrare, in modo concreto,nel termine musicoterapia. Era possibile intessere un dialogo con professionisti che avevano separato l’area teorica dalla pratica? Avvertivo la necessità, per chiarezza con me stessa, di superare questa discrepanza fra lo studio e l’agire. Questo è il motivo che mi ha spinto a fondare l’Associazione Pedagogia Musicale e Musicoterapia “Giulia Cremaschi Trovesi”.

L’immagine rappresenta il primo tipo di notazione musicale chironomica affidato alla mano del maestro che indica all’allievo come e dove posizionare la mano e le dita. Avevo trovato ciò che cercavo:
• la relazione maestro / allievo;
• l’arpa, ossia lo strumento musicale la cui cassa armonica procede dal basso verso l’alto, come accade per le cavità risonanti del nostro corpo;
• la posizione dei due protagonisti, posti l’uno di fronte all’altro, con gli sguardi direzionati fra di loro, in ascolto del suono, della musica;
• ……………...
Nella pratica musicale dell’antico Egitto, il direttore guidava, nel contempo, il coro, i suonatori, i danzatori. In un’unica immagine ho trovato il senso della complessità e inscindibilità delle Arti.
Con il passare degli anni, mi sono resa conto che la musicoterapia ha cercato me.

I passaggi dal percorso educativo verso quello più delicato della musicoterapia si sono evidenziati nel tempo, attraverso la pratica, lo studio, la ricerca.
L’art. 1, comma 2, della L. 4/2013 dispone che: «ai fini della presente legge, per professione si intende l’attività economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell’art. 2229 c.c., delle professioni sanitarie e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative».
Le scelte teoriche effettuate dai professionisti presenti presso l’APMM, oggi trovano riscontro nelle parole dell’art. 1 comma due della legge 4/2013.

I passaggi evolutivi degli eventi negli anni successivi creare un’associazione che si occupasse degli aspetti istituzionali, così nel maggio 1998, un nutrito gruppo di professionisti si è radunato attorno al tavolo di un notaio per fondare la F.I.M.

La storia continua….