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2005 Musicoterapia in Italia

Bologna 24-25 settembre 2005

Congresso Internazionale di Musicoterapia
"Musicoterapia in Italia e in Europa:
Realtà e prospettive di una professione"

Titolo: Musicoterapia in Italia
Autore: Giulia Cremaschi Trovesi

Se guardiamo alla storia della musica in Italia, nel periodo storico che inizia dopo il Medioevo, vediamo il sorgere di stili e generi musicali collocati in città diverse, per esempio Roma, Firenze, Napoli, Venezia… La presenza di scuole artistiche diverse, a tratti in lotta fra loro, ha contribuito a creare produzioni artistiche di altissimo livello.

Così è accaduto ed accade per la musicoterapia. In Italia ci sono differenti modelli. Ogni modello ha la sua validità ed è una risorsa. Questa pluralità è stata ed è motivo di crescita culturale e professionale che ha portato verso l’attuale collaborazione.
Ringrazio l’amico Ferdinando per l’impegno e la tenacia per il riconoscimento della musicoterapia in Italia.

La storia della musicoterapia in Italia è iniziata ad Assisi. Da trent’anni faccio parte del suo percorso. Sin dall’inizio la parola terapia ha tratto in inganno alcuni specialisti, non musicisti. Essi hanno preso in considerazione il termine "terapia" in ordine prioritario rispetto alla musica. A seguito di questa interpretazione il primo corso di musicoterapia in Italia, al quale ne sono seguiti altri ed altri, è stato aperto anche a persone in possesso della licenza della scuola media inferiore e senza conoscenze musicali.
Ho partecipato ai convegni della Cittadella di Assisi a partire dagli anni ’70 e ho insegnato nel corso di Assisi fino al 2000.
Con il passare degli anni il corso di Assisi ha richiesto ai corsisti il diploma di scuola media superiore. Non sono mai stati richiesti specifici studi musicali. La stragrande maggioranza dei corsi italiani di musicoterapia, ancora oggi, non richiede studi musicali.

Sono sempre stata convinta che la musica è centrale nella musicoterapia... Vari studenti del corso di Assisi mi chiesero di fare formazione sulla base delle mie esperienze. Si organizzò così un gruppo di studio in costante e progressivo aumento, attivo tuttora. Nel maggio 1991 fondai l’A.P.M.M. (Associazione Pedagogia Musicale e Musicoterapia), "Giulia Cremaschi Trovesi". Si stava delineando un modello di musicoterapia specifico dove educazione e terapia sono fondate sugli stessi principi. Molti dei professionisti aderenti al gruppo di studio dell’A.P.M.M. hanno fondato associazioni, centri di studio, atelier di musica ecc. nelle loro città. Con l’estendersi delle esperienze nel maggio del 1998 è stata fondata la F.I.M. (Federazione Italiana Musicoterapeuti).
La F.I.M. è una Federazione di Professionisti, senza finalità di lucro.
I soci F.I.M. ha istituito un Registro Professionale a tutela dei professionisti e dell’utenza.
Nel 2001 è stato emesso il Codice Deontologico.
Allo stato attuale l’A.P.M.M. ed altre realtà associative presenti in altre città, sono sede dei percorsi di formazione e degli incontri di supervisione, mentre la F.I.M. svolge il suo ruolo istituzionale e divulgativo.
Le esperienze, gli studi ed il confronto con realtà straniere con le quali sono venuta in contatto attraverso la W.F.M.T. e l’E.M.T.C., mi hanno confermato sul fatto che la musica è centrale rispetto alla musicoterapia. Ho espresso chiaramente la mia opinione nei libri "Musicoterapia, arte della comunicazione" e "Il Corpo Vibrante" (sono riportate prove di ascolto su 485 bambini sordi).
Con la collaborazione del collega psicoterapeuta e Musicoterapeuta Mauro Scardovelli, la condivisione delle esperienze con la psicopedagogista Simona Colpani e l’apporto professionale e culturale del filosofo Carlo Sini, sono stati messi in luce i principi teorici ed i fondamenti epistemologici della musicoterapia. Il modello della Musicoterapia Umanistica si è delineato attraverso la pratica clinica, l’approfondimento degli studi, l’analisi dei risultati a partire da competenze professionali diverse. I fondamenti teorici sono radicati nel pensiero fenomenologico - esistenziale.
La Musicoterapia Umanistica ha la sua identità come modello teorico con fondamenti epistemologici. I professionisti associati alla F.I.M. operano sul territorio italiano, secondo il modello della Musicoterapia Umanistica. Il loro operare è avallato dall’accreditamento presso il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.
In Italia dal 1974 i bambini con handicap sono inseriti nelle classi con i bambini normali. I fondamenti teorico - epistemologici del modello Umanistico comprendono l’educazione e la terapia. La Musicoterapia Umanistica e la Pedagogia Musicale sono congruenti fra loro (modello A.P.M.M.). Questi principi consentono di operare con efficacia sul piano educativo, nelle classi, negli inserimenti scolastici di bambini con handicap inseriti con i compagno normodotati e nell’ambito terapeutico.
I cardini di questo modello ruotano intorno ai seguenti aspetti teorici:
- Risonanza corporea;
- Improvvisazione clinica al pianoforte;
- Dialogo sonoro;
- Euritmia;
- Strumenti musicali idiofoni (epistemologia della musica). Relazioni fra il suono, il movimento, l’origine ed il farsi della parola e del numero nei bambini normali e in situazioni di handicap);
- Presenza dei genitori (per gli interventi precoci e con i bambini);
- Relazione Circolare (il musicoterapeuta opera con il co-terapeuta nei casi di handicap gravissimo o multihandicap).
Le basi teoriche e le modalità operative della musicoterapia umanistica sono congrue con quelli della PNL (Neuro Linguistic Programming) Umanistica - Integrata elaborata da Mauro Scardovelli. L’associazione ALEPH, fondata da Scardovelli - Bozzo è membro dell’EANLPt (European Association Neuro Linguistic Programming, therapy).

Aspetti Istituzionali

Regionali
- La F.I.M. è iscritta al Registro Regionale delle Associazioni senza scopo di lucro della Regione Lombardia con Decreto n. 31366 del 14-12-2001.
- La F.I.M. è impegnata presso la Regione Lombardia per il riconoscimento della musicoterapia come nuova professione.

Nazionali
- La F.I.M. è Accreditata presso il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca,con Decreto Ministeriale 177/2000, prot. n. 4420/C/3/A, in data 12-01-2005.
- La F.I.M. è iscritta, dal 2001, al CNEL (National Council Economy and World) ente impegnato per il riconoscimento delle nuove professioni.
- La F.I.M. è iscritta, al CoLaP (Coordinamento delle Libere Associazioni Professionali).


Internazionali

La F.I.M. è associata alla EMTC ed alla WFMT.

Attività
• Patrocinare percorsi di formazione, seminari, convegni, concerti, symposium, iniziative culturali per Enti, Istituzioni, Associazioni o Centri specializzati preparati secondo gli standard professionali da lei riconosciuti.
- Patrocinare le iniziative culturali e professionali promosse dai suoi associati.
- rganizzare Congressi di Musicoterapia.
- Il 1° Congresso "Il Suono della Vita" è stato realizzato ad Assisi, nel giugno del 2000.
- Milano 4-5- maggio 2001 "Corpo, Voce, Parola: espressione delle emozioni" con Carlo Sini e lo scrittore Giuseppe Pontiggia.
- Bergamo, 26-27 ottobre 2002 "La dinamica del gesto come teatro della parola" analisi di lavoro sull’autismo infantile con Carlo Sini, Scardovelli, Cremaschi.
- Nei giorni 10-11-12 Novembre 2005 si svolgerà in Sicilia il II Congresso italiano di Musicoterapia, dal titolo "Il canto Originario" fondamenti epistemologico - musicali della Musicoterapia Umanistica.
- Settembre 2005 pubblicazione del libro "Il Suono della Vita" a cura di G. Cremaschi Trovesi e Mauro Scardovelli ARMANDO EDITORE, collana medico-psico-pedagogica diretta da Giovanni Bollea.

La Formazione nella Musicoterapia Umanistica è articolata sui seguenti aspetti.

Musicali
- Pedagogia musicale (modello APMM)
- Epistemologia musicale (modello APMM)
- Improvvisazione clinica al pianoforte (modello APMM)
- Relazione Circolare (modello APMM)

Psicologici
- Modello Programmazione Neurolinguistica
Umanistico - integrata.

Personali
- Il professionista sceglie il formatore secondo le sue preferenze.

Supervisione
Il modello di Musicoterapia Umanistica ruota attorno a tre aspetti:
- Musicale (Improvvisazione clinica al pianoforte in modalità specifiche e particolareggiate);
- Armonia e musicalità nell’espressione corporea;
- Personale (PNLUm.Int.).

Situazione Professionale
Gli studi e la formazione in musicoterapia in Italia sono tuttora affidati ad iniziative private. Il musicoterapeuta formato sul modello umanistico, mediante l’accreditamento presso il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, può svolgere ufficialmente la sua professione nei seguenti ambiti:
- attività specialistica nelle classi per favorire l’inserimento e l’integrazione di bambini con handicap;
- formazione agli insegnanti delle scuola dell’obbligo per l’area non verbale;
- formazione agli insegnanti della scuola dell’obbligo negli ambiti linguistico e logico-matematico;
- formazione nell’ambito universitario per gli studenti di discipline umanistiche e non;
- formazione per gli studenti dei Conservatori di musica.