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2 . LA STORIA, LA LEGGE, L’EUROPA

Dalle intuizioni di Giulia Cremaschi Trovesi e dalla sua ricca esperienza di lavoro con i bambini è nata la Musicoterapia Umanistica, oggi disciplinata dalla legge 4/2013 sulle nuove professioni.

Vediamo in breve la storia.

A.P.M.M.
Nel maggio 1991 è stata fondata l’APMM (Associazione Pedagogia Musicale e Musicoterapia “Giulia Cremaschi Trovesi”), allo scopo di condividere esperienze, studi, ricerche, verifiche attraverso la pratica musicale. Il confronto con le esperienze e gli studi esteri durante Congressi europei e mondiali, ha rafforzato la volontà di fondare il modello della musicoterapia umanistica. La presidente fondatrice dell’APMM, Giulia Cremaschi Trovesi, nel tempo, diviene caposcuola della musicoterapia umanistica.

F.I.M.
Nel maggio 1998 è stata fondata la F.I.M. (Federazione Italiana Musicoterapeuti), da parte di professionisti determinati a divulgare gli esiti degli studi, tuttora in atto, presso l’APMM “Giulia Cremaschi Trovesi”. Una vita di esperienze, studi, risultati, confronti, pubblicazioni, apre orizzonti per il futuro. Emergono principi epistemologici che evidenziano che gli studi di musicoterapia sono accessibili a chi possiede un livello adeguato di conoscenze, abilità, competenze musicali, come richiesto, oggi, dagli EQF (European Qualifications Framework).
Se la Musica è l’arte dei suoni, la musicoterapia potrebbe essere arte della comunicazione. Una definizione così ampia non spiega ciò che riguarda il mondo affettivo, sociale, il vivere degli esseri umani.
• Gli studi musicali accademici curano l’aspetto esecutivo – interpretativo - compositivo.
• Gli studi musicologici si occupano della storia, dei processi evolutivi di generi, forme, stili, interpretazioni, storia degli strumenti.
• La paleografia della musica indaga sulle trasformazioni dei segni scritti.
• La musicoterapia, traendo insegnamenti dagli studi accademici, musicologici, paleografici, indaga all’interno della musica stessa per individuare come, perché, quando può dare benefici. Si deduce che possa fare bene e… possa fare male. La musicoterapia ricerca in che cosa consiste la relazione uomo/suono riconducendola alla relazione filogenesi/ontogenesi.

La legge 4/2013
E’ la legge che mette ordine tra professioni regolamentate (quelle con albo) e le professioni non regolamentate (senza albo), o nuove professioni. La musicoterapia fa parte delle Artiterapie e rientra a pieno titolo nelle professioni non regolamentate.

LE PROFESSIONI REGOLAMENTATE
E’ definita tale l’attività riservata per disposizione di legge o non riservata, il cui esercizio è previsto solo a seguito di iscrizione in ordini o collegi subordinatamente al possesso di qualifiche professionali o all’accertamento delle specifiche professionalità (D.P.R. 7/08/2012 N.137). Sono disciplinate da leggi speciali e dal codice civile artt. 2229 e ss c.c.

LE PROFESSIONI NON REGOLAMENTATE
L’art. 1, comma 2, della Legge 4/2013 dispone che: «ai fini della presente legge, per professione si intende l’attività economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell’art. 2229 c.c., delle professioni sanitarie e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative».

La legge parla chiaro: le Artiterapie devono consistere in qualcosa di specifico che le differenzi dalle altre professioni. La Musicoterapia ha come connotazione specifica la MUSICA.

La musicoterapia si occupa del “risuonare”, dei suoi effetti sulla persona ai nostri giorni (ontogenensi), di ciò che l’uomo, nella filogenesi, ha costruito nel risuonare “con” e “nel” mondo, fino a generare Arti e Linguaggi.
Epistemologia della musica, pertanto delle Arti e dei Linguaggi, studia la natura della conoscenza scientifica, i suoi metodi, la sua validità. La relazione suono - gesto – segno è l’origine dei segni della scrittura, dei numeri, della notazione musicale di cui ci serviamo in ogni momento. La persona è “Corpo Vibrante”. Non facciamoci trarre in inganno dal tecnicismo multimediale, perché ogni azione umana nasce “dentro” all’uomo, dalle emozioni, dalle motivazioni, dalla necessità di conseguire uno scopo, oggi come nel passato più lontano.

La domanda alla quale oggi è possibile rispondere.
Occorre saper suonare per entrare in un corso di musicoterapia?
L’Europa dice “SI”.
Il livello EQF6 è richiesto dall’EU; equivale alla laurea triennale in musica.
Nei corsi di musicoterapia, in paesi europei dove questa disciplina è riconosciuta, è richiesto di essere in grado di suonare quattro strumenti musicali. Il pianoforte è obbligatorio.