Il modello teorico della musicoterapia umanistica è fondato sulle leggi della fisica acustica a partire dal concetto che il suono è la relazione per eccellenza. Da questo principio derivano i punti focali della musicoterapia umanistica elaborata presso l’A.P.M.M.:
la prima orchestra. Il grembo materno non ha un attimo di silenzio. Le nostre memorie sono radicate nelle esperienze ritmico-sonore vissute prima della nascita;
il corpo vibrante. La relazione madre/figlio prima della nascita è fondata sulla risonanza corporea. Il nostro corpo è il risuonatore per eccellenza che convibra nell’ascolto e vibra nella produzione dei suoi suoni, della voce;
la partitura vivente. Il nostro corpo con i suoi gesti, le sue tensioni emotive, la mimica del volto parla, narra, racconta delle nostre emozioni.
L’improvvisazione musicale clinica al pianoforte è lo strumento di lavoro che crea il dialogo diretto con la persona, grande o piccola.
Lo studio epistemologico in atto presso l’A.P.M.M. da decenni è radicato su questi principi. Movimento, ordine nel movimento, numerazione, parola scaturiscono dalle esperienze ritmico-sonore vissute nel grembo materno attraverso il corpo vibrante, giocate nella relazione con il mondo (ascoltare), con gli altri (ascoltare ed essere ascoltato), con se stesso (ascoltarsi).
